Piazza Garibaldi riapre al traffico. Il sindaco Paoli sposta le transenne
Lo aveva promesso in compagna elettorale e così ha fatto. La gente si divide tra favorevoli al nuovo assetto e scettici
BAGNOLO. Puntuale, ieri alle ore 10, è stato il sindaco Gianluca Paoli a togliere simbolicamente le transenne che hanno ripristinato il transito veicolare coi due sensi di marcia al centro di piazza Garibaldi. Oltre a consiglieri e assessori del gruppo di maggioranza “Bagnolo viva” che sostiene Paoli, alla polizia locale che ha diretto il traffico e agli operai del Comune che hanno disbrigato le formalità pratiche, c’era anche molta gente, sia in auto che a piedi. Sarà stato per il ponte festivo, per il fatto che i bar proprio ieri hanno potuto riaprire, per la curiosità di assistere a un evento per certi versi storico.
A conti fatti, in tanti hanno assistito alla nuova inaugurazione della nuova piazza, un tema molto sentito in paese dopo la risistemazione terminata nel 2018 dal sindaco Paola Casali, del Pd. Molte polemiche avevano suscitato l’importo dei lavori (sostenuti da Unieco per 2,2 milioni di euro in base a un accordo urbanistico e dal Comune per 350mila euro), la durata del cantiere (6 anni, dal 2012 al 2018) e la funzionalità del nuovo assetto viario. La piazza è stato uno dei temi centrali dell’ultima campagna elettorale, da cui il centro-sinistra è uscito sconfitto.
IL SINDACO
«Il nostro riassetto – ha affermato il sindaco Paoli – prevede una ridefinizione chiara di tre spazi: area esclusivamente pedonale adiacente ai portici, eliminando le pericolose commistioni prima esistenti tra pedoni, parcheggi e traffico; attraversamento veicolare in mezzo alla piazza con ampi collegamenti pedonali rialzati, in grado di rallentare la velocità dei veicoli in transito e permettere l’attraversamento in sicurezza dei pedoni; infine, area parcheggi dal lato del municipio, comoda per tutte le attività commerciali. In sostanza, le modifiche restituiranno vivibilità, sicurezza e accessibilità a tutta l’area. Si tratta di un progetto annunciato in campagna elettorale, cui ha fatto seguito un percorso di confronto con cittadinanza e commercianti durato un anno e mezzo».
GLI ESERCENTi
«Ci sarà meno traffico e inquinamento, vediamo se la nuova funzionalità funzionerà» afferma con un gioco di parole la titolare di “Ortofrutta Nicoletta” che osserva: «Qualche esercente potrà usare l’area pedonale prospiciente al portico per allestire distese estive, mentre Comune e associazioni potranno anche organizzarci iniziative all’aperto, quando l’emergenza per il Covid-19 sarà superata».
Il titolare del “Paco cafè” è d’accordo col sindaco: «Con questo riassetto, la vera piazza sarà vissuta a ridosso dei portici con un’area esclusivamente pedonale. Prima, uscire dai portici per i pedoni era un percorso ad ostacoli, con visibilità limitata da veicoli parcheggiati e in transito». Non mancano alcuni esercenti critici, preoccupati per «il venire a mancare di parcheggi nei pressi dei portici, una comodità in meno per la clientela», mentre altri ancora preferiscono non commentare.
I CITTADINI
Alcuni bagnolesi plaudono al riassetto voluto da Paoli, altri sono scettici e fanno capire che preferivano la ristrutturazione della giunta Casali, alcuni ancora propongono soluzioni diverse, come la chiusura totale della piazza. È quanto emerge ascoltando le tante persone accorse all’evento. Tutti si riservano, comunque, di valutare a posteriori se il nuovo riassetto funzionerà. «Invece di polemizzare sempre – sostiene un bagnolese sotto i portici – bisogna guardare la faccenda da un punto di vista positivo. Prendiamo il meglio di quanto fatto dalla giunta Casali, cioè l’abbellimento estetico della piazza con materiali di pregio, elegante selciato e ciottoli. E poi prendiamo il meglio di quanto fatto dalla giunta Paoli, cioè la nuova viabilità. Il risultato è sicuramente molto meglio di quello che c’era in passato. Ricordiamoci che prima avevamo una strada provinciale asfaltata che passava in mezzo al paese. Adesso c’è un’area molto bella». Un gruppo di signore plaude al fatto che «la piazza sia tornata come era sempre stata, rappresentativa e identificativa di Bagnolo», mentre Verther Galeotti di San Michele della Fossa usa una metafora per esprimere la sua perplessità sia sulla vecchia riqualificazione che sul nuovo riassetto: «Un mostro certamente non si è trasformato in un principe. In ogni caso, staremo a vedere». —
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