Bilancio dell'Unione Val d'Enza, dalle minoranze esposto alla Corte dei Conti
Sette consiglieri annunciano anche una lettera al prefetto di Reggio Rolli contro l’approvazione della variazione nonostante il duro no del revisore
VAL D’ENZA. Le minoranze dell’Unione Val d’Enza faranno un esposto alla Corte dei Conti e al prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli. Attaccano il via libera alla variazione di bilancio dell’Unione sancito nell’ultimo consiglio, venerdì scorso, con 16 voti favorevoli e 7 contrari. Un ok arrivato nonostante la settimana scorsa il revisore dei conti abbia bocciato il documento con un severo richiamo all’ente. Per questo le minoranze annunciano un esposto alla Corte dei Conti e al prefetto Rolli in una nota che porta le firme dei capigruppo Carlo Bronzoni, Alberto Iotti, Elena Montanari, Giuseppe Pagoto, Valterio Ferrari, Paolo Savina e Alfredo Gennari.
Spiegano i consiglieri: «Con un voto scontato la giunta dell’Unione e la sua maggioranza hanno approvato l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri. La deliberazione del consiglio, votata fuori tempo massimo imposto dalla normativa, è stata accompagnata da un parere non favorevole del revisore dei conti. Questo parere, arrivato nella giornata di domenica, a causa del mancato invio della documentazione da parte degli uffici dell’Unione, contiene una serie di osservazioni che mettono in risalto l’inefficienza dell’ufficio nel predisporre gli atti».
La giunta ha presentato una relazione di controdeduzione elaborata da una società esterna incaricata di redigere il bilancio, secondo le minoranze, «nel tentativo di giustificare la correttezza dei documenti». Questo a conferma di «come questa Unione sia ormai allo sbando con tutte le carenze di personale e organizzativa legate alla pressione che i diversi scandali hanno lasciato», sottolineano.
«Il tema allora si sposta sul piano politico – scrivono ancora i consiglieri –, essendo la giunta dell’Unione a definire il piano delle assunzioni e a dirigere l’organizzazione e in questo caso dimostra palesemente tutti i suoi limiti e tutta la sua incapacità di valutare questa criticità e di prendere delle contromisure nei tempi e nei modi dovuti. Difronte a questa grave situazione, abbiamo posto due problemi precisi chiedendo alla maggioranza di condividerli per fugare ogni interpretazione soggettiva: uno di merito, sollecitando il consiglio a inviare insieme tutto il materiale alla Corte di Conti per avere un parere esterno sulla validità delle affermazioni contenute nei vari documenti e per evitare possibili reati; il secondo di metodo, per valutare la trasparenza e la correttezza dell’iter degli atti che si sono votati in consiglio».
«La maggioranza si è sottratta a questi temi preferendo andare avanti ostinatamente bocciando le nostre proposte» concludono.
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