Chiamano la polizia per assembramenti ma è tutto regolare
reggio emilia
Da domenica la regione Emilia-Romagna è rientrata ufficialmente nella “zona gialla” prevista dal decreto anti contagio del Governo e pertanto molte attività aperte al pubblico sono state riaperte in tutto il Comune di Reggio Emilia.
Vista la situazione, che avrebbe potuto portare a un’eccessiva “rilassatezza” dopo giorni di chiusure, con un’ordinanza emanata dal questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, sono stati effettuati in centro storico una serie di pattugliamenti per controllare il rispetto del decreto.
I controlli, coordinati da un funzionario della polizia, hanno visto la partecipazione degli agenti della questura, del personale della divisione Pasi di via Dante, dei militari della guardia di finanza della la polizia locale di Reggio. A seguito della segnalazione di alcuni cittadini relative all’eccessiva presenza di clienti sono stati ispezionati tre locali aperti al pubblico sia in centro città che in periferia, ma le denunce dei passanti si sono rivelate più che altro delle delazioni.
All’arrivo delle forze dell’ordine, infatti, nonostante l’effettiva presenza di alcuni avventori è stato accertato il rispetto di tutte le regole imposte dal decreto. Durante la giornata di domenica gli agenti sono stati impegnati anche in pattugliamenti in zone di abituale ritrovo di tossici, spacciatori e sbandati – che spesso si fanno beffa delle regole anti contagio – quali i dintorni di via Secchi, non riscontrando irregolarità. I controlli, fa sapere la questura, proseguiranno. —
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