Gazzetta di Reggio

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il focolaio a rubiera 

Alla Marco Polo sono otto le classi in quarantena

Adriano Arati
Alla Marco Polo sono otto le classi in quarantena

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RUBIERA

Quarantuno studenti positivi, otto classi costrette a rimanere a casa e a passare alla didattica alla distanza. Si allarga il focolaio Covid scoperto all’interno della scuola elementare Marco Polo di Rubiera.

La scorsa settimana, dopo la segnalazione su alcuni casi positivi fra gli alunni, è stato avviato un piano massiccio di test che ha coinvolto, oltre all’Ausl, l’istituto comprensivo rubierese e il Comune. I risultati stanno arrivando in questi giorni, forniti progressivamente dall’Ausl man mano che i tamponi vengono refertati.

Se lunedì il conto dei contagi era fermo a trenta, già ieri si è saliti a quota quarantuno. Un dato di suo elevato e che porterà ad una serie di verifiche e test sui parenti dei bambini e del personale coinvolto, così da limitare progressivamente il rischio di diffusione della malattia attorno al primo focolaio.

In totale si parla di circa quattrocento persone sottoposte ai vari test molecolari, fra studenti, docenti, personale amministrativo e di sostegno. L’azienda sanitaria ha effettuato diverse valutazioni, assieme alla dirigenza scolastica, sull’opportunità o meno di riaprire l’attività scolastica in presenza alla Marco Polo. Nella giornata di lunedì, approfittando della chiusura, tutti gli spazi della scuola elementare di via Ondina Valla, nella zona sportiva, sono state pulite e igienizzate con prodotti appositi.

Alla fine quattro classi hanno ottenuto il via libera per il rientro. Si parla di due gruppi in cui non erano emersi casi e di altri due con un numero molto ridotto di bimbi contagiati. Le altre otto classi, almeno per ora, non potranno recarsi regolarmente a lezione, e le varie famiglie verranno contattate dall’Ausl con indicazioni sulle procedure da seguire e per effettuare il cosiddetto tracciamento.

Un aggiornamento, basato sui dati a lui forniti dall’azienda sanitaria provinciale, arriva dal sindaco Emanuele Cavallaro: «Aggiornamento Marco Polo – scrive sulla pagina Facebook del Comune – l’Ausl mi ha comunicato il totale a oggi pomeriggio (ieri, ndr) dei casi riscontrati, che sono 41, undici in più dei 30 che mi avevano scritto il giorno precedente: la differenza deriva dall’esito dei tamponi arrivato proprio prima dell’aggiornamento. Hanno dato il via libera a rientrare a scuola a quattro classi, mentre tutte le altre purtroppo devono rimanere a casa. L’Ausl valuterà, dopo la valutazione dei tamponi di oggi (ieri, ndr), le varie situazioni per i relativi provvedimenti che, naturalmente, arriveranno anche alle famiglie».

Era stato sempre Cavallaro a dare notizia del contagio, in una diretta Facebook di aggiornamento nella serata di lunedì, quando il quadro clinico stava prendendo una sua definizione. In una sola giornata, i contagiati sono aumentati di undici unità, e non è da escludere che il numero aumenti ancora. L’Ausl sta procedendo ad analizzare tutti gli esami l’uno dopo l’altro, oltretutto in un periodo di festività in cui anche i laboratori non sono operativi a pieno regime. Da oggi la capacità di elaborazione dovrebbe aumentare nuovamente, e servirà anche e soprattutto a Rubiera, dove le quarantuno famiglie con persone contagiate dovranno avviare i vari percorsi di verifica delle proprie condizioni di salute.

Il focolaio rubierese torna a porre l’attenzione su uno dei mondi più segnati dalla pandemia, quello della scuola. Da un lato le limitazioni e la didattica a distanza obbligata, certo non soluzioni piacevolissime da adottare. Dall’altro, si parla di 2.800 classi nell’intero territorio provinciale, una galassia di luoghi di incontro che in questa fase sono fra i punti più delicati delle campagne di contenimento. —



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