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Gli uffici postali e altri servizi sempre più ridotti

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VILLA MINOZZO

La probabile chiusura dell’unica banca di Ligonchio si inserisce in un contesto di continuo calo dei servizi sul vastissimo quanto poco antropizzato territorio appenninico. Un movimento costante inasprito dall’emergenza Covid, che ha portato da marzo alla sospensione delle attività – o a una riduzione massiccia degli orari – di tanti servizi di valore pubblico. Banche, uffici, sportelli postali. La situazione delle Poste, grazie a uno sforzo della Regione, è cambiata in corsa, molte filiali periferiche hanno riaperto almeno parzialmente e non solo nei giorni delle pensioni. Il tema cambia ovviamente quando si parla di banche o di altre realtà di iniziativa privata, che vivono e si organizzano su logiche di costi e benefici. Le sedi appenniniche, con sempre meno clienti e utenze fisse comunque da sostenere, diventano poco appetibili, la tendenza è quella di indirizzare sempre più gli utenti sui servizi digitali, affiancati da bancomat evoluti. Ma per molti residenti, questo comporta l’impossibilità di accedere ai servizi. I casi recenti sono tanti, da Ramiseto a Toano per chiudere con Villa Minozzo. E ora pure Ligonchio. —

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