I creditori votano sì Vismara resta in mano al gruppo Ferrarini
REGGIO EMILIA
C’è il via libera dei creditori al concordato: Vismara resterà quindi in mano alla Ferrarini. Mancano solo le cifre ufficiali ma ieri a mezzanotte si è chiusa la procedura per la raccolta dei voti dei creditori del salumificio di Casatenovo, in provincia di Lecco, da due anni e mezzo in concordato preventivo, che ha accettato l’offerta (l’unica sul tavolo) del gruppo reggiano.
Il commissario giudiziale, Franco Cadoppi, dovrà poi effettuare le verifiche sui crediti ammissibili o meno. Sarà poi il tribunale a effettuare l’omologa del piano concordatario sulla base delle risultanze del voto, che sembrano già ora limpide nel risultato favorevole.
Acqua al mulino di Pierluigi Colombi, nuovo direttore generale della Vismara, che sembra ora a un passo dal rilancio. A testimoniarlo è lo stesso manager, ex Citterio, Balconi e Pernigotti, messo in sella all’azienda dei salumi di Casatenovo (Lecco), il cui piano di rientro dei debiti dovrebbe trovare il favore dei creditori. L’esposizione è di circa 100 milioni di euro ma a dover votare positivamente il piano concordatario presentato proprio dalla famiglia Ferrarini – l’unico finito sul tavolo di Cadoppi dopo l’interessamento di Amadori – erano gli stessi fornitori che sembrano credere nel lavoro svolto dal commercialista incaricato della procedura dal tribunale fallimentare di Reggio Emilia. Non mancherebbero alcuni voti contrari, che potrebbero sfociare poi in opposizioni.
A Casatenovo lavorano 164 dipendenti oltre a 30 società esterne che gravitano attorno allo stabilimento. Vismara dovrebbe diventare sempre più autonoma col tempo rispetto al gruppo Ferrarini – a sua volta in concordato e conteso tra il gruppo Pini e il gruppo Bonterre – diventando una realtà sulla quale non è però chiaro quale sarà il futuro proprietario.
Se rimarrà Ferrarini o se sarà oggetto di una cessione. Il rilancio riguarda comunque la produzione di mortadella e salame, senza tralasciare il prosciutto cotto, ma i volumi assicurati dalla casa madre reggiana sono uno dei punti evidenziati come ancora necessari da Cadoppi. —
E.L.T.
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