La pioggia concede una tregua Resta alto il rischio valanghe
Si è attenuata la perturbazione che ha sepolto l’Appennino di neve Nei prossimi giorni temperature in aumento, cielo sereno nel fine settimana
REGGIO EMILIA
Si è ormai attenuata l’intensa perturbazione che ha sepolto l’Appennino reggiano sotto la neve e inzuppato la pianura, gonfiando i corsi d’acqua fino al limite dell’esondazione.
Il nostro territorio è stato salvato dal calo della temperatura, che nelle ultime quarantotto ore ha riportato la neve al di sopra dei 500 metri. Dopo un fine settimana di diluvio epocale sull’intera provincia, compreso il crinale, la pioggia è nettamente diminuita. Dalla serata di lunedì ha ricominciato a cadere con violenza, ma l’abbassamento termico l’ha rapidamente trasformata in una gelida bufera fino all’altezza di Casina. Così sui rilievi la precipitazione è rimasta bloccata in una bianca coltre, che ha raggiunto i 170 centimetri al rifugio Battisti, a un’altitudine di 1.761 metri.
Da oggi a sabato il cielo rimarrà coperto o molto nuvoloso, ma con minore probabilità di scaricare pioggia alle quote medio-basse e neve al di sopra dei 700-800 metri. Poi è previsto un graduale rasserenamento accompagnato da un deciso aumento della temperatura.
Intanto l’Appennino offre quel paesaggio fiabesco divenuto sempre più raro nell’ultimo decennio, con grande dispetto dei gestori degli impianti sciistici costretti alla chiusura fino al 6 gennaio. La neve vi aveva fatto la prima comparsa sopra i mille metri il 20 novembre. Il 2 dicembre ha imbiancato la provincia fino agli argini del Po, trascinata da gelide correnti nordorientali. Dopo due giorni, però, sono subentrati venti di scirocco, che hanno riportato il termometro abbondantemente sopra lo zero anche in alta quota, sciogliendo gran parte del manto bianco, mentre le cateratte si spalancavano scaricando, fra venerdì e domenica, quasi duecento millimetri di pioggia a Cerreto Laghi e una settantina di millimetri in città.
Sembra quasi che martedì l’Immacolata, con il suo candore verginale, abbia propiziato il ritorno della neve in montagna nella festa a lei dedicata. Il passo di Pradarena, il rifugio Battisti, il Ventasso e Cerreto Laghi si mostrano in una veste non molto diversa da quella delle più rinomate località alpine, compensando con la bellezza dello scenario i disagi e gli intralci al traffico. Chi vuole goderselo a distanza ravvicinata deve però prestare molta attenzione all’incombente pericolo delle slavine, destinato ad aggravarsi con l’aumento della temperatura. Ieri il termometro ha oscillato fra meno 3,8 e più 0,1 gradi al rifugio Battisti, fra meno 0,2 e più 1,3 a Castelnovo Monti, mentre in pianura è sempre rimasto sopra lo zero, fra 4,6 e 6,3 gradi in città. Per oggi e domani Reggio Emilia Meteo prevede qualche leggera nevicata sopra gli 850 metri, mentre sulla città il sole potrebbe fare capolino fra le nuvole, con temperature fra 4 e 7 gradi. Un po’ di pioggia potrebbe cadere sabato, ma fra domenica e lunedì il cielo sarà poco nuvoloso. —
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