Tra i firmatari ci sono i discendenti dei giardinieri genovesi del duca
Affascinati dalle loro opere furono chiamati a Reggio da Francesco d’Este e Carlotta d’Orléans per realizzare il parco
Fra il 1728 e il 1729, Francesco d’Este e Carlotta d’Orléans soggiornarono a lungo a Genova, dove furono ospitati nei palazzi più sontuosi della città.
Rimasero affascinati dai loro strabilianti parchi, e, al loro ritorno, decisero di chiamare a Rivalta, per realizzare il magnifico giardino della Reggia, alcuni giardinieri genovesi.
Tra questi vi era il giovane Girolamo Roccatagliata. Il suo cognome venne pian piano “emilianizzato”, e da lui derivò la famiglia reggiana dei Roccatagliati.
Un destino simile ebbe un’altra famiglia, quella dei Careghi, il cui antenato genovese Francesco Carega venne chiamato a Rivalta nel 1750, per sostituire il defunto capo-giardiniere Paris Benvenuti.
In due articoli pubblicati recentemente su “Reggio Storia”, avevo scoperto queste curiose vicende e le avevo raccontate, scovando alcuni discendenti reggiani di questi giardinieri liguri.
E così, fra i firmatari della “lettera aperta” che la Gazzetta pubblica in questa pagina, troviamo anche Sergio e sua figlia Sabrina Roccatagliati (quest’ultima avvocato ben conosciuto a Reggio); nonché Athos Careghi, reggiano di origine, ma da decenni abitante a Milano, “cartoonist” di fama nazionale.
Nessuno più di loro era legittimato a firmare questo appello per la salvaguardia e la rigenerazione della Reggia. —
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