Ieri le arringhe difensive del processo Billions A gennaio la sentenza
REGGIO EMILIA
Assoluzione per tre familiari dell’imputato cardine Salvatore Innocenti (Giuseppe Innocenti, 49enne fratello di Salvatore, Pierluigi Innocenti di 26 anni figlio di Salvatore, e Alexandra Sabine Fisher Innocenti, 49 anni): è quanto ha chiesto, al termine della sua arringa, l’avvocato difensore Federica Ghesini, durante la precedenza udienza del processo Billions, sostenendo l’insufficienza di prove per i congiunti. La medesima richiesta è stata avanzata – ieri in tribunale nel corso della seduta che considerato il numero degli imputati si è svolta nell’aula della Corte d’Assise – dall’avvocato difensore Nicola Tria, per la posizione del suo assistito Giuseppe Ruggiero.
Sono proseguite le arringhe delle difese, ieri a Palazzo di Giustizia, nel procedimento agli sgoccioli della prima tranche di Billions, l’operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Squadra Mobile della polizia. Operazione che, sviluppando spunti del maxi processo Aemilia contro la ‘ndrangheta emiliana e seguendo le mosse della famiglia Innocenti (non imputati in Aemilia), ha messo la lente d’ingrandimento sul sistema delle fatture false e sulla capacità di produrre reddito illecito con montagne di società cartiere.
L’inchiesta, nel settembre 2018, aveva portato ai domiciliari quattro persone (Salvatore Innocenti, 43 anni, nato ad Augusta in Germania e residente a Reggio, Pasquale Mazzei 41 anni di Crotone, Salvatore Ruggero 44enne di Cutro e Giuseppe Aloi nato in Germania, ai quali si è aggiunto il 47enne Giuseppe Le Rose) e al sequestro preventivo per l’equivalente di beni e società riconducili agli indagati pari a dieci milioni di euro, per un giro di false fatturazioni quantificato in oltre 80 milioni.
Questo iter giudiziario riguarda 18 delle 49 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e ad altri reati fiscali: i 18 imputati sono coloro che hanno optato per il rito abbreviato e per i quali il pm Giacomo Forte ha chiesto in precedenza condanne che vanno da uno a otto anni di reclusione, il massimo, per Salvatore Innocenti. Al termine delle arringhe difensive il Gup Dario De Luca ha rinviato il processo al 18 gennaio 2021, per le repliche e per la contestuale sentenza. —
AM.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google