L’esposto contro Mescolini è di quattro pm Sentiti al Csm il pg, alcune toghe e la Tinelli
Incompatibilità ambientale: nel mirino la chat con Palamara, le strumentalizzazioni politiche e la gestione della Procura
reggio emilia
Sarebbe giunto a settembre al Consiglio superiore della magistratura (Csm) l’esposto nei confronti del procuratore Marco Mescolini che ha fatto scattare nei suoi confronti la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale.
Un esposto firmato da quattro sostituti procuratori che lavorano in Procura a Reggio Emilia. In questi tre mesi sarebbero già stati sentiti – a Roma dalla Prima Commissione (competente per materia) – alcuni sostituti procuratori sempre di Reggio Emilia, ma anche chi regge a Bologna la Procura generale (cioè il pg Ignazio De Francisci) e l’avvocatessa Celestina Tinelli. Quest’ultima audizione sarebbe legata al ruolo dell’avvocatessa Tinelli di presidente dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia.
In agosto l’avvocato reggiano Luca Tadolini aveva non solo chiesto pubblicamente le dimissioni del procuratore Mescolini – una volta conosciuto il contenuto delle chat di WhatsApp del 2018 fra Mescolini stesso e Luca Palamara (al tempo capogruppo di Unicost al Csm) – ma si era pure rivolto all’Ordine degli avvocati, affinché appoggiasse la sua iniziativa.
E sempre in tema di deposizioni, la prossima settimana dovrebbe essere sentito al Csm proprio il procuratore Mescolini, che potrà difendersi da solo o con l’assistenza di un altro magistrato.
Sinora il procuratore di Reggio Emilia non ha rilasciato alla stampa dichiarazioni ufficiali.
Sotto la lente d’ingrandimento della Prima Commissione vi sarebbero principalmente due questioni.
In primis le roventi reazioni politiche innescate dalla diffusione pubblica della lunga serie di contatti (via WhatsApp) fra Palamara e Mescolini: un botta e risposta che era andato avanti per alcuni mesi nel 2018, con unico argomento, cioè la nomina di Mescolini alla guida della Procura di Reggio Emilia. Contatti pressanti divenuti delicati perché Palamara, ora radiato, è accusato di essere stato un grande tessitore di manovre per influire sulle nomine dei capi di alcuni uffici giudiziari.
E il contenuto delle chat Mescolini-Palamara ha scatenato, fra agosto e settembre scorsi, prese di posizione politiche contro il procuratore (di esponenti del centrodestra) e a favore (per lo più del Pd e dei sindacati).
Tutto ciò ha indebolito il lavoro degli inquirenti reggiani, rendendo strumentalizzabile qualsiasi indagine?
Un aspetto delicato al centro dell’analisi della Prima Commissione.
In secondo luogo l’esposto metterebbe in discussione la gestione della Procura da parte del numero uno. E questo versante dovrebbe essere stato al centro delle audizioni dei pm reggiani.
Il procedimento al Csm sarebbe nella fase pre-decisionale, cioè la Commissione sta esaurendo gli approfondimenti del caso (audizioni, acquisizione di documenti, deposito di atti con avviso all’interessato – cioè il procuratore Marco Mescolini – della facoltà di prenderne visione, farne copia e presentare controdeduzioni).
Quando sarà chiusa questa fase, la Prima Commissione si troverà di fronte a un bivio, in quanto al plenum del Csm può formulare la proposta di archiviazione (non ravvisando i presupposti per il trasferimento d’ufficio) oppure chiedere il trasferimento di ufficio (in tal caso l’interessato avrà il diritto di essere sentito nel corso dell’assemblea plenaria). Comunque sia, la decisione spetterà al plenum del Csm. —
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