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Torna al JouèClub il giocattolo sospeso Per Natale andrà ai piccoli in difficoltà

Adriano Arati
Torna al JouèClub il giocattolo sospeso Per Natale andrà ai piccoli in difficoltà

Funziona come il caffé napoletano: il cliente paga e l’esercente lo mette da parte per destinarlo a “Dora”

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SCANDIANO

Torna il “giocattolo sospeso” per il Natale delle famiglie in difficoltà economiche. Dopo il successo della prima sperimentazione nel dicembre 2019, anche nel 2020 prosegue la collaborazione benefica fra l’emporio solidale reggiano Dora e JouèClub-Casabella, storico negozio di giochi scandianese, con sede in via Trieste.

L’iniziativa

Sino al 20 dicembre, l’esercizio promuoverà l’iniziativa “Il giocattolo sospeso”, ispirata al classico caffè sospeso napoletano, la consumazione che il cliente paga al barista perché la serva successivamente a persone bisognose. Il progetto scandianese parte dal medesimo principio: i clienti potranno comprare un giocattolo “sospeso”, esplicitando la volontà alla cassa; i negozianti lo metteranno da parte e i volontari dell’emporio lo raccoglieranno per donarlo ai bambini reggiani che non possono permetterselo. Dodici mesi fa, i titolari di JouéClub Scandiano Davide Massarini e Chiara Fioribelli hanno ideato la proposta che, tramite l’assistente sociale reggiana Romina Abbadini, è passata al centro di servizio per il volontariato CSV Emilia e da lì all’emporio solidale Dora.

I PRECEDENTI

Un progetto attivo dal 2017 in cui quasi settanta famiglia possono trovare un sostegno grazie a donazioni e forniture garantite da aziende, cooperative, campagne di raccolta e donazioni individuali. Il primo esperimento è andato molto bene, la campagna ha portato a un centinaio di giocattoli regalati, per un valore economico complessivo vicino ai 1.500 euro.

Molto spesso con le famiglie a fare la spesa da Dora sono presenti anche dei bimbi, assieme ai genitori; oltre al cibo anche i doni natalizi possono rappresentare un contributo importante per le famiglie, a partire dai componenti più giovani, ancora di più un’annata così complessa come quella ormai arrivata a conclusione, fra un patema e l’altro.

Il “giocattolo sospeso” è già partito con l’inizio del mese e proseguirà sino a domenica 20 dicembre. Dopo quella data, l’ultimo giro di donazioni verrà raccolto dai volontari di Dora e distribuito alle varie famiglie in tempo utile, così da poter mettere i vari pacchetti nelle case entro il 25 dicembre.

«Offrire un giocattolo ai bambini a Natale non è sicuramente un bene di prima necessità, ma è quel valore in più che dà felicità, che regala sorrisi e restituisce la dignità», sottolineano gli organizzatori, che confidano in tante adesioni da parte dei clienti. —

Adriano Arati

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