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san martino in rio, la lista civica 

«Casa Corghi regalata ad Acer invece di fare alloggi per anziani»

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san martino in rio

Qualche giorno dopo l’annuncio, da parte del Comune, dell’avvio dei lavori di riqualificazione di una porzione di Casa Corghi, in piazza Tassoni, arriva la dura presa di posizione della lista civica di opposizione “Progetto San Martino”.

«Casa Corghi diventerà un residence a 5 stelle extralusso – tuona il capogruppo Fabio Lusetti – che costerà ben 3.700 euro al metro quadrato. Il Comune la cede ad Acer per fare due appartamenti e un negozio e non per fare mini appartamenti per anziani soli, come avevamo proposto noi. È inspiegabile».

«Abbiamo più volte cercato di evitare che questo immobile e il contributo statale a fondo perduto di 871.000 ad esso collegato venissero “regalati ad Acer” ente che gestisce immobili destinati all’affitto sociale – si legge in una nota –. L’unica cosa ottenuta è stato un leggero adeguamento del prezzo: cosa poco importante, perché Acer non pagherà il Comune, ma farà interventi di manutenzione sui suoi appartamenti a San Martino».

Con i lavori in corso saranno ricavati due alloggi di 93 metri quadrati ciascuno da assegnare a canone calmierato a giovani coppie, e al piano terra, un locale commerciale di circa 83 metri quadrati.

«Con l’ordine del giorno più recentemente avevamo cercato di far riflettere sulla destinazione di questo immobile – afferma Lusetti –. Vista la limitata disponibilità di miniappartamenti protetti (solo i 6 dell’ex macello) e in ragione della collocazione in centro storico, a poca distanza dalla casa di riposo, avevamo proposto di cambiare il progetto e realizzare 5/6 miniappartamenti protetti (per anziani soli). La risposta è stata negativa anche perché il Comune riteneva gli 871.000 euro non sufficienti per il recupero: la cosa carina è che non hanno mai chiesto un preventivo, seppure di massima. Noi l’abbiamo chiesto a due tecnici, uno reggiano e uno sammartinese: ci hanno detto che con quella cifra si sarebbe fatto un intervento di alta qualità».

Il passaggio ad Acer, raccontano dalla lista civica, sottendeva un accordo che impegnava l’Azienda casa Emilia Romagna a realizzare un passaggio ciclopedonale tra la piazza e via Galilei. Un accordo che, sempre secondo la lista civica, era nato sotto l’egida dell’ex sindaco Mariani e dell’ex vicesindaco Magnani, entrambi Pd: «Questo impegno era il motivo per cui il Comune aveva pagato il 70% dell’immobile e se ne era intestato solo il 15%». Ma il Comune avrebbe rinunciato a questo intervento di urbanizzazione e «nella vendita ad Acer non si è dato alcun valore a questa rinuncia».

«Chi saranno i privilegiati a cui toccheranno questi appartamenti a canone sociale? Immaginiamo che Acer non abbia mai realizzato case popolari a questo prezzo. Bel modo di sprecare risorse pubbliche.», conclude Lusetti. —

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