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passeggiata settecentesca 

Dalle piazze al Mauriziano fino a viale Umberto I

Dalle piazze al Mauriziano fino a viale Umberto I

Il punto sui progetti oggetto del finanziamento ministeriale da 14,5 milioni  Il Comune: «Una valorizzazione per quanti amano un turismo culturale»

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REGGIO EMILIA

«Per il Palazzo è stato approvato il progetto esecutivo, con risorse per due milioni di euro: recupero dei tinteggi e della Terrazza Belvedere, restauri nelle sale monumentali della Torre est affrescate da Giacinto Venturi, Rampa verde di accesso e dotazioni tecnologiche. Per il Parco, è in corso la progettazione esecutiva, con un investimento stimato in 6,8 milioni di euro». Così dal Comune sottolineano i lavori previsti al Parco e alla Reggia di Rivalta, opera dall’architetto Giovanni Maria Ferraroni, uno degli spazi della Passeggiata Settecentesca, composta dalle attuali piazza Gioberti, corso Garibaldi, piazza Roversi, via Ariosto e viale Umberto I.

È uno dei cosiddetti luoghi estensi, il cui recupero è realizzato sulla base di un bando a cui il Comune ha partecipato, vedendosi riconoscere un finanziamento di 14,5 milioni di euro dal ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo. Il progetto riguarda riqualificazioni, interventi conservativi e nuovi (ovvero ritrovati) significati e finzioni nel rispetto di quelle antiche. Fra i luoghi anche il complesso monumentale del Mauriziano, antica casa dell’Ariosto poeta della corte Estense. Che, spiegano sempre dal Comune, «è al centro di un progetto a preminente vocazione conservativa del bene culturale, riguardante il Parco, l’Arco di accesso e la Villa con stanze affrescate dalla scuola di Nicolò dell’Abate: di recente la giunta ha approvato il progetto esecutivo con lavori per 700.000 euro». Fra gli altri interventi, dall’amministrazione ricordano anche «restauro, valorizzazione e riqualificazione funzionale del viale Umberto I (con 1,8 milioni di euro)», di cui «è approvato il progetto esecutivo e sono in fase di appalto i lavori che riguardano illuminazione, restauri di fontane e obelischi settecenteschi, viabilità, sicurezza stradale, mobilità ciclabile e pedonale, progetto del verde». E poi: «Per la riqualificazione del tratto terminale di via Ariosto e di viale Umberto I in prossimità di porta Castello (1,2 milioni di euro) è in elaborazione il progetto esecutivo. Le piazze Gioberti e Roversi (investimento complessivo di 1,5 milioni di euro) sono state riqualificate nel 2019 e la loro restituzione alla città quali luoghi di incontro e qualità urbana è sotto gli occhi di tutti».

Luoghi che non hanno mancato di sollevare accesi dibattiti nell’opinione pubblica, di fronte a interventi che sono stati anche oggetto di frequenti critiche. Polemiche di fronte alle quali l’amministrazione ha comunque continuato ad andare aventi: «Al termine di tutti gli interventi - spiegano ancora dal Comune – il patrimonio verde dei luoghi Estensi di Reggio Emilia sarà accresciuto di circa 1.700 piante. Sostenibilità e restauro, valorizzazione e attrattività per quanti amano un turismo culturale e di buon gusto, qualità sociale e urbana per coloro che vivono questi luoghi ogni giorno. È questo il senso di un grande Progetto che darà un volto nuovo, intelligente e non “smemorato”, alla nostra città». Per quanto riguarda infine l’intervento nel dettaglio del Parco e della Reggia di Rivalta, dal Comune concludono che si tratterà di «una restituzione che custodisce e ripropone, ove ha resistito, l’antico nel Palazzo e nei ritrovamenti archeologici, dalle vasche e fontane alla scalinata che univa il complesso edilizio (in gran parte distrutto) alla vasta area verde di svago e delizia. Il Parco, scomparso nel suo disegno originale da tempi assai remoti, riavrà il Parterre con il ridisegno che richiama alle origini, filari di alberi autoctoni ricomposti che si uniscono a quelli di gelso (non coerenti con l’impianto settecentesco perché immessi in seguito, eppure voluti da cittadini e associazioni, come Insieme per Rivalta), la cinta muraria sarà consolidata e conservata allo stato attuale (non banalmente rifatta) e racchiuderà ampi spazi tenuti a diverse colture di erbe e fiori adatti a ospitare iniziative pubbliche, culturali, di socialità e svago, di attrattività nazionale, di riposo e silenzio». —

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