È morta la staffetta “Miscia” simbolo della Resistenza
Maria Montanari, 99 anni, era la vedova di Giuseppe Carretti, capo partigiano sindaco nonché presidente dell’Anpi. Domani l’addio, il lutto della comunità
cadelbosco sopra
Ha lottato fin da giovanissima per i valori in cui credeva fermamente: la libertà e l’emancipazione, anche delle donne. Uno spirito battagliero che ha lasciato il segno in chiunque l’abbia conosciuta. Maria Montanari, ex staffetta partigiana con il nome di “Miscia”, è morta ieri, all’età di 99 anni.
Era vedova dell’ex sindaco, nonché capo partigiano e poi presidente dell’Anpi Giuseppe Carretti. Dalla morte del marito si era dedicata alla narrazione e alla memoria, soprattutto tra i giovani, dei valori della Resistenza.
Tutta la comunità cadelboschese, che ha ricevuto da “Miscia” e dal marito una fondamentale eredità etica, è ora in lutto. Il funerale si svolge oggi, con rito civile e le limitazioni dovute alla pandemia. Alle 14.30 la partenza dalle camere ardenti dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per il cimitero di Cadelbosco, dove la Montanari riposerà accanto al marito.
«Ciao Maria e grazie di tutto – è il messaggio di cordoglio postato sulla bacheca Facebook ufficiale del Comune –. Donna volitiva ed energica, la ricordiamo a fianco dell’amministrazione nelle celebrazioni del 25 Aprile e in tante altre occasioni. Lascia un grande vuoto in tutta la comunità di Cadelbosco; in questo momento di dolore ci stringiamo in un grande abbraccio alla famiglia».
«Anche per lei è arrivato il tempo di partire – scrive l’Anpi – Maria, la partigiana “Miscia”, a 99 anni ha pensato che quello che doveva fare nella vita lo aveva fatto: partigiana combattente col ruolo di staffetta durante gli anni della resistenza, operaia poi responsabile del controllo calze e maglie nella storica fabbrica “Bloch”, luogo di importanti lotte sindacali nelle quali Maria è stata punto di riferimento. Negli ultimi anni della sua vita, dopo la morte del marito, era stata ospite di varie scuole, convegni, interviste, convinta che la sua vita avrebbe avuto un senso solo trasmettendo alle nuove generazioni i valori nei quali credeva».
Maria Montanari era nata a Caprara di Campegine il 28 ottobre1921. La sua infanzia l’aveva trascorsa a Villa Cella di Reggio Emilia aiutando i genitori nel negozio di famiglia di frutta e verdura. Giovanissima entrò prima al calzificio Riva di Reggio Emilia, poi al Bloch, dove divenne responsabile del controllo calze e maglie e poi maestra di reparto. A 19 anni, un anno prima di conoscere suo marito, divenne partigiana e intraprese il difficile percorso di staffetta. Il 7 aprile 1946 il matrimonio con Carretti.
Maria lascia la figlia Ileana con Romeo, i nipoti Andrea, Alberto con la moglie Anna e il piccolo Mattia. —
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