Grazie alla Sala ibrida le immagini sono in 3D
REGGIO EMILIA
La Sala ibrida è il fiore all’occhiello del Core. Inaugurata nel 2017, contestualmente all’apertura della nuova Gastroenterologia Endoscopia digestiva, è utilizzata da questa struttura e dalla Chirurgia vascolare. L’apparecchio radiologico robotizzato consente di avere un innovativo approccio di “realtà aumentata” grazie alla fusione delle immagini di Tac, Rmn (Risonanza magnetica) e Tac-Pet. Permette cioè di ricostruire modelli tridimensionali dei vasi attraverso le immagini radiologiche che vengono proiettate nel corpo del paziente al fine di poter “navigare” in tutta sicurezza.
La Sala ibrida rappresenta quindi una delle principali innovazioni tecnologiche del reparto, ponendosi quale elemento unificante per approcci poco invasivi e multidisciplinari a diverse patologie, sia programmate che in emergenza urgenza.
Alla dotazione tecnologica per l’attività videoendoscopica si aggiunge l’angiografo digitale robotizzato di ultima generazione modello Discovery Igs 740 prodotto da General Electric. L’apparecchiatura si distingue per la sua capacità di acquisizione, trasformazione e trasmissione di immagini radiografiche digitali e per la navigazione tridimensionale. Le caratteristiche che rendono il Discovery innovativo rispetto ai tradizionali angiografi sono: integrazione di imaging, grande mobilità, migliore possibilità di movimento intorno al paziente, largo campo visivo per operare su ampie parti del corpo. —
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