Gazzetta di Reggio

Reggio

«Magiera Ansaloni impegno e costanza in questa pandemia»

M.P.

Rio Saliceto, operatori e vertici della Asp fanno il punto della situazione in struttura 

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L’INTERVENTO

«Ribadiamo l’impegno e la costanza di noi lavoratrici e lavoratori che ogni giorno affrontiamo con grande professionalità e coraggio questo difficile lavoro». Ad affermarlo sono tutti gli operatori di Asp “Magiera Ansaloni”, l’azienda di proprietà pubblica con sede a Rio Saliceto e partecipata dai Comuni del distretto: Rio Saliceto, Correggio, Fabbrico, Rolo, San Martino e Campagnola.

la situazione

In questa fase delicata e nel pieno della seconda ondata della pandemia le persone più fragili sono purtroppo ancora gli anziani. Le Rsa sono le strutture nelle quali si riscontrano le maggiori vittime del Covid 19 sia appunto per la presenza di anziani che vivono i ritmi di una comunità sia per le loro pluripatologie. Mentre nella prima ondata di marzo/aprile il lockdown aveva contribuito a limitare in un qualche modo la diffusione del virus, oggi il contagio colpisce un numero molto maggiore di persone e quindi le Rsa, attraverso gli operatori che vi lavorano, hanno ancora maggiori possibilità di subire contagi al loro interno. Il direttore di Asp, il dottor Alberto Ravanello, spiega: «Fino a questo momento, nonostante le condizioni difficili che tutti conosciamo, la situazione è stabile e non vi sono stati decessi di anziani dovuti al Covid-19, anche se tale condizione può cambiare da un giorno all’altro proprio per l’insidiosità e la pericolosità del virus». «Asp Magiera Ansaloni – prosegue – è stata una delle prime in Provincia ad essersi dotata dispositivi di sicurezza anticovid e ha sempre fornito i dispositivi di protezione individuale ai propri operatori sin dall’inizio della pandemia: tutto questo grazie ad un lavoro di squadra che ha impegnato tutta l’azienda e che ha visto protagoniste anche le comunità locali».

A RIO SALICETO

L’amministratore unico Marinella Santi aggiunge: «In particolare a Rio Saliceto si è potuto realizzare il progetto “Mettiamoci il Cuore” grazie al quale, a fronte delle donazioni di aziende locali, sono stati acquistati un avveniristico strumento per la prevenzione del Covid-19 installato all’ingresso delle strutture e un carrello multisensoriale che sta portando un beneficio psicologico ed emotivo tangibile agli anziani in questo momento, purtroppo lungo, in cui non possono ricevere le visite dall’esterno». In questo quadro il sindaco Malavasi sottolinea il supporto determinante della Regione che consente, nonostante il difficilissimo periodo, di chiudere un bilancio ancora sostenibile dai soci. «Tutto questo non era scontato – aggiunge –. Va dato atto dello sforzo fatto: la Regione non solo assumerà una delibera con la quale riconosce e quindi prevede la copertura delle spese che, dal primo marzo, le Asp hanno dovuto sostenere per l’acquisto in particolare dei dispositivi di protezione individuale, ma riconoscerà anche la quota di retta a rilievo sanitario a carico del Fondo Regionale per la “non autosufficienza” per tutte le giornate e tutti i posti rimasti vuoti a seguito delle procedure di sicurezza previste dai protocolli antiCovid». —

M.P.

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