Rat: «I magistrati onorari fondamentali per la giustizia»
Solidarietà dal giudice e membro del consiglio giudiziario
reggio emilia
Una sincera vicinanza e solidarietà ai magistrati onorari.
Arriva dal giudice Andrea Rat, magistrato da anni in servizio in tribunale a Reggio Emilia (ha fatto parte del collegio giudicante di Aemilia in primo grado) e soprattutto membro della sezione autonoma della magistratura onoraria del Consiglio giudiziario dell’Emilia-Romagna.
Contattato telefonicamente dalla Gazzetta, il giudice reggiano dimostra di avere una posizione molto chiara: «I magistrati onorari protestano non per questioni meramente economiche – entra subito nel merito – ma per il riconoscimento della dignità e di diritti fondamentali. Auspico che il diritto vivente e in special modo quello della Corte di giustizia europea dia la spinta a una nuova sensibilità, capace di rimuovere l’ordinamento in modo coerente al ruolo e all’importanza fondamentale che la magistratura onoraria ha dimostrato di avere per il funzionamento della giustizia».
Fra le toghe onorarie in sit-in davanti alla Corte d’appello c’era ieri anche Livio Cancelliere, magistrato onorario a Parma, da alcuni giorni in sciopero della fame per protestare contro le condizioni di precarietà in cui versa la sua categoria.
Un’iniziativa portata avanti anche da altri magistrati onorari in Italia, nello specifico a Palermo dove sono tre le esponenti della magistratura onoraria che proseguono da giorni lo sciopero della fame.
A Cancelliere va la solidarietà della sottosezione di Parma dell’Anm, secondo cui queste condizioni «appaiono ormai insostenibili in considerazione dell’inadeguatezza dei compensi e della mancanza di qualsiasi trattamento previdenziale».
I magistrati onorari, «con la loro attività di affiancamento, supplenza e supporto ai magistrati professionali nonché di esercizio delle funzioni giurisdizionali attribuite, hanno un ruolo fondamentale per il buon funzionamento del servizio giustizia. Appare pertanto necessario che il legislatore intervenga per assicurare agli stessi le necessarie tutele», prosegue l’Anm.
L’auspicio è che «tale intervento sia tempestivo e finalmente risolutivo, con conseguenti benefici per la condizione dei magistrati onorari e per il buon andamento dell’amministrazione della giustizia». L’Anm conclude augurandosi che lo sciopero di Cancelliere termini e che comunque la sua iniziativa «non sia posta in essere con modalità idonee ad arrecare un grave pregiudizio allo stato di salute dello stesso». —
t.s.
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