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Scossa di terremoto, ma non ci sono danni

Epicentro a Castellarano con magnitudo 3,3. Le verifiche escludono conseguenze negli edifici pubblici del territorio


12 aprile 2022 Adriano Arati


CASTELLARANO. Una scossa di terremoto senza conseguenze ieri nel distretto ceramico. Alle 10.20 il territorio di Castellarano è diventato l’epicentro di una scossa sismica di magnitudo 3,3, a circa tre chilometri a nord del capoluogo. Pochi minuti prima, un altro piccolo sisma di magnitudo 2,2 si era verificato a oltre cento di chilometri di distanza verso ovest, a Morfasso, nel Piacentino.

L’evento sismico si è sviluppato a una profondità elevata (29 chilometri), pertanto non ha causato danni. È stato percepito principalmente nella vallata del Secchia, fra Castellarano, Rubiera e Casalgrande nel Reggiano, e tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello nel Modenese. Diversi abitanti si sono accorti della scossa anche nelle due città capoluogo, Modena e Reggio Emilia.

Le segnalazioni su quanto accaduto sono state diverse, ma le verifiche effettuate nelle zone più vicine all’epicentro non hanno evidenziato né danni a edifici e infrastrutture né tantomeno problemi per le persone.

A Castellarano, il sindaco Giorgio Zanni, il vicesindaco Paolo Iotti e alcuni tecnici comunali hanno effettuato un lungo giro compiendo un sopralluogo in tutte le principali strutture pubbliche del territorio comunale, a partire dalla Rocchetta nel centro storico, con i suoi edifici plurisecolari, per arrivare ai cantieri in corso, alle scuole, alle palestre e agli uffici.

Una perlustrazione che è stata effettuata già nella mattina di ieri dopo aver allestito due squadre di lavoro, una con i tecnici dell’ente e una con gli agenti della polizia municipale, organizzata per capire se fossero necessari chiusure e interventi prima delle riaperture del lunedì.

L’esito è risultato negativo: il terremoto non ha lasciato dietro di sé conseguenze spiacevoli. «Confermiamo il primo riscontro, tutto a posto», ha poi annunciato Zanni, citando anche tutte le realtà che si erano già messe in allerta in caso di necessità.

«Ringrazio tecnici, forze dell’ordine, associazioni di protezione civile e istituzioni che hanno subito chiamato per mettersi a disposizione in caso di necessità. Non ce n’è stato bisogno ma, come sempre, ennesima dimostrazione di grande generosità, di grande comunità», ha scritto il primo cittadino.

Anche a Rubiera, comune distante solo pochi chilometri in linea d’aria dal punto di propagazione del terremoto, il quadro è risultato tranquillo, come confermato nel pomeriggio dal sindaco Emanuele Cavallaro. Anche nel territorio rubierese gli agenti della polizia municipale hanno compiuto diversi giri di ricognizione, mentre i tecnici hanno svolto le ispezioni del caso nelle scuole e negli uffici pubblici, senza riscontrare alcun danno. Per segnalazioni e urgenze, a Rubiera è sempre attivo il numero verde 800.227.733. —

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