Gazzetta di Reggio

Reggio

La riqualificazione 

E adesso salvare Villa Levi è diventata una priorità

Nicole Nasi
E adesso salvare Villa Levi è diventata una priorità

Votata da tutto il consiglio comunale la mozione per il recupero della dimora Il Pd: «Un nuovo incontro urgente che individui soluzioni di tutela del bene» 

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REGGIO EMILIA

Riqualificare Villa Levi di Coviolo, un luogo molto amato dai reggiani sia perché è stata il primo nucleo dell’università – che ha visto laurearsi più di 1.500 professionisti –, sia perché è sempre stata un punto di riferimento per le attività culturali aperte alla città animate dal Comitato di cittadini “Coviolo in festa”. È stata votata all’unanimità dal Consiglio comunale la mozione presentata dalla consigliera di maggioranza Cinzia Ruozzi per un’ulteriore richiesta di interventi urgenti sulla dimora storica. Il 13 gennaio era stata presentata una interpellanza dalla stessa consigliera Pd, nella quale si denunciava lo stato di degrado della dimora e si chiedeva un incontro urgente con l’università di Bologna che ne detiene la proprietà immobiliare dal 2011, dopo il trasferimento della facoltà di agraria. La risposta è arrivata dall’allora assessora alla Partecipazione, Valeria Montanari, che si è dimostrata disponibile a convocare un tavolo per discutere le manovre concrete da adottare per salvare la Villa, considerando anche la riapertura del parco pubblico. A causa della pandemia l’incontro è avvenuto il 10 settembre scorso, constatando un aggravamento della situazione dell’immobile: rete sfondata, porta d’ingresso divelta, tracce di bivacchi e piccoli roghi, evidenti infiltrazioni di acqua dal tetto e dai terrazzi, il furto delle grondaie e la mancata manutenzione del verde circostante; ciò ha scaturito la preoccupazione degli abitanti del quartiere sia per lo stato d’abbandono sia per la sicurezza della zona. Si rischia dunque di perdere una delle residenze più importanti della città e della provincia, un tempo appartenuta a illustri famiglie reggiane quali i Besenzi e i Levi, fulcro di una vasta proprietà che si estende per circa 20 ettari, e che comprende anche un giardino all’italiana ed alcuni edifici rurali.

L’incremento della sorveglianza notturna e le manovre per la messa in sicurezza dell’edificio da parte dell’università di Bologna non sono bastati ad impedire danneggiamenti e intrusioni. Per questo motivo e grazie all’impegno del comitato “Coviolo in festa”, in particolare del presidente Claudio Braglia, la Villa è stata candidata nella campagna del Fai – Fondo ambiente italiano – salviamo “I luoghi del cuore”, raggiungendo l’insperato risultato di primo bene culturale votato in Regione. Dalla discussione in Consiglio comunale è emerso il grande interesse di tutti i consiglieri presenti, nella ricerca di una soluzione che salvaguardi un immobile storico tanto prezioso per tutti i cittadini.

I 28 consiglieri che hanno votato all’unanimità la mozione auspicano soluzioni condivise tra università, Comune, soggetti privati e la Regione stessa che recentemente ha manifestato il proprio interesse attraverso le parole dell’assessore alla Cultura Mauro Felicori. Nel corso della seduta è stata inoltre condivisa una lettera elaborata dalla consigliera reggiana del Pd Lucia Piacentini da inviare a nome di tutta la giunta al Magnifico Rettore Francesco Ubertini. «Ai temi della mozione ha risposto in Consiglio, l’assessore Lanfranco De Franco – commenta soddisfatto il capogruppo Pd, Gianluca Cantergiani, a nome della maggioranza – si è impegnato a convocare un nuovo incontro urgente per individuare alcune soluzioni di tutela del bene in fase transitoria». —





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