La “Notte della ricerca” che spopola sul web
Le visualizzazioni sono state più di 23mila
l’evento
La “Notte europea della ricerca” di Unimore, organizzata online a causa delle restrizioni per il Covid, è andata al di là delle più rosee aspettative. Oltre 23.600 visualizzazioni sui canali Facebook e Youtube di ateneo per la quarantina di interventi in diretta e video proposti nell’arco delle tre giornate in cui si è snodata la manifestazione.
I video pubblicati su Facebook (in diretta e in differita) nei giorni 25, 27 e 28 novembre hanno ottenuto una copertura complessiva di 44.344 utenti e le visualizzazioni totali dei video sono state 23.655: nello specifico 13.920 su Facebook e 9.735 su Youtube, mentre le interazioni totali su Facebook (like, condivisioni e commenti) sono state poco meno di un migliaio. Le presenze registrate nel 2019, in una manifestazione completamente diversa, organizzata in vari luoghi sedi dei dipartimenti e corsi di studio, furono “solo” quattromila. I cinque video più visti sono stati “Le chiese cristiane e i ministeri femminili” curato da Elisa Rossi; “Il reinserimento lavorativo della persona curata o in cura per patologia oncologica” curato da Stefania Costi; “Ti presento il Museo Gemma” curato da Milena Bertacchini; “Cosa studiano gli umanisti” curato da Marina Bondi; “Cos’è un computer quantistico” curato da Filippo Troiani. «Sono molto soddisfatto – commenta il rettore di Unimore, Carlo Adolfo Porro – che l’impegno profuso per poter riproporre anche quest’anno la Notte della ricerca ci abbia dato questo importante riscontro in termini di partecipazione e di visualizzazioni». Il ricco palinsesto è tuttora disponibile su www.unimore.it/nottericercatori2020. —
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