Muore in moto a 21 anni, lo strazio della sorella di Andrea: «Ti amerò fino all’ultimo mio respiro»
Le drammatiche parole di Linda, sorella di Andrea Grizzi. Ieri un altro sopralluogo della Polstrada sul luogo dell’incidente e sui mezzi coinvolti
CANOSSA. «Non mi dimenticherò mai di te. Continuo a mandarti messaggi sperando che tu mi risponda... Ti amerò sempre». È lo strazio di Linda, la sorella di Andrea Grizzi, il 21enne morto domenica pomeriggio in seguito a un incidente in moto avvenuto qualche ora prima lungo la provinciale a 513 a Ciano, a poca distanza da casa.
Ieri mattina la polizia stradale di Castelnovo Monti ha svolto un ulteriore sopralluogo nel punto in cui è avvenuto il tragico schianto, alla ricerca di ulteriori tracce sul manto stradale. Non si vuole tralasciare nulla perché possa farsi chiarezza su quanto successo e su eventuali responsabilità da parte degli altri mezzi coinvolti: oltre alla moto Ktm di Grizzi, due auto e un furgone. E anche su questi mezzi ieri sono stati svolti altri esami ed accertamenti.
Intanto lo strazio della famiglia è immenso. Linda ne lascia testimonianza anche sulla propria bacheca Facebook. Allo strazio risponde, con affetto e grande commozione, l’intera comunità di Canossa. Ma non solo. Messaggi di cordoglio e vicinanza arrivano anche dall’Argentina, dove il ragazzo si era trasferito e aveva vissuto per alcuni anni, compiendo gli studi superiori alla scuola “Bernardino Rivadavia” di Villa Maria.
«Ti amerò talmente tanto che ovunque tu sia sentirai la forza del mio amore per te», scrive Linda, anch’essa vissuta per diversi anni in Argentina. «Tu lo sai... descansa mi broda, jamás en la vida voy a olvidarme de vos».
Andrea e Linda erano legatissimi, e quanto avvenuto ha comprensibilmente stravolto la vita della ragazza: «Io continuo a mandarti messaggi, ti prego rispondimi e dimmi che torni a casa...».
Appena hanno saputo dell’incidente, avvenuto domenica intorno alle 11, all’altezza dell’incrocio con via del Vimine, il padre Vittorio e Linda sono corsi all’ospedale di Parma, dove il ragazzo era stato trasportato dall’elisoccorso. Andrea era in condizioni disperate. Il decesso è avvenuto poi nel pomeriggio, nel reparto di Rianimazione del Maggiore di Parma.
«Ciao amore – scrive Linda –. Ho ancora i tuoi vestiti sullo stendino, poi mi sono sdraiata sul tuo letto perché tutto ha il tuo odore, ho guardato le tue cose. Cose che hai toccato ieri mattina. Sabato sera ti ho detto “ci vediamo domani” e poi non ci siamo visti più. Quando ho potuto rivederti non sembravi neanche più tu. Spero tu non ti sia accorto di niente e non abbia sentito alcun male. Io ti amerò per sempre... Fino all’ultimo respiro».
Nonostante il periodo di lontananza da Canossa, tutti in paese conoscevano Andrea Grizzi, che qui aveva studiato fino alle scuole medie. «Un bravo ragazzo», lo definisce chi lo conosceva.
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