Azienda servizi per l’infanzia: scintille sull’elezione del Cda
Dopo la bordata di Dallasta, i consiglieri d’opposizione difendono la Fantinati. Lei: «Se davvero fossi in cerca di opportunità migliori, dovrei passare al Pd»
GUASTALLA. «In riferimento alle dichiarazioni di Paolo Dallasta, capogruppo del Pd nel consiglio dell’Unione Bassa reggiana, crediamo che a volte si farebbe più bella figura a stare zitti, piuttosto che parlare senza avere argomenti, cercando disperatamente di arrampicarsi sugli specchi». Questa la replica di tutti i consiglieri di minoranza dell’Unione dei Comuni Bassa reggiana, che esprimono solidarietà all’attacco rivolto alla collega Cristina Fantinati. In una nota, i firmatari Ivo Germani, consigliere di Novellara; Mariarosa Simonazzi e Patrizia Vologni consigliere di Gualtieri; Vincenzo Iafrate, consigliere di Guastalla; Gaetano Scaravelli, consigliere di Reggiolo; Alberto Ferroni, consigliere di Luzzara, aggiungono: «Accusare Cristina Fantinati di essere un’esperta in porte girevoli tentando di infangare il suo ruolo istituzionale è sicuramente un attacco politico di basso livello, ma soprattutto non corrisponde al vero. Fantinati vive del proprio lavoro privato conducendo una piccola azienda da oltre 30 anni, siede nelle istituzioni locali eletta dai cittadini a titolo pressoché gratuito, non è mai stata nominata responsabile in aziende pubbliche, né ricevuto compensi o poltrone in posti di potere. Fantinati è un esempio di impegno civico mai finalizzato a cercare compensi, poltrone o carriera, visto che molto umilmente rappresenta da anni nelle istituzioni i cittadini che l’hanno eletta per portare i valori e una visione delle nostre comunità alternativa a quella del Pd. Le porte girevoli del Pd non riguardano Cristina Fantinati, bensì chi occupa poltrone di potere ricevendo compensi pubblici e gestendo milioni e milioni di euro di soldi dei cittadini».
Dal canto suo Fantinati, rivolgendosi direttamente al capogruppo dei “Democratici per l’Unione”, precisa: «Caro Dallasta, se veramente fossi in cerca di opportunità migliori, come sostieni, allora dovrei passare al Pd e non certo alla Lega, ma è evidente che io preferisco essere coerente con i miei valori e le mie idee. Considero molto triste e di basso livello questo modo di replicare alla nostra nota senza entrare nel merito di ciò che abbiamo chiesto, senza tenere in considerazione il nostro appello ad abbandonare il vostro sistema e le vostre prassi delle porte girevoli del Pd».
La polemica è nata a seguito della nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell’Asbr (Azienda Servizi Bassa reggiana) che gestisce i servizi 0-6 anni degli 8 Comuni associati, approvato nei giorni scorsi all’unanimità dalla giunta dell’Unione Bassa reggiana. I tre membri reateranno in carica per il triennio 2021-23, come da statuto. Si tratta di figure riconosciute per la professionalità e l’esperienza maturata in ambito pubblico e privato. Sono Massimiliano Maestri, presidente, residente a Guastalla, libero professionista iscritto all’Ordine degli ingegneri, che ha assunto negli anni diversi incarichi di tipo politico e amministrativo nell’ambito degli enti pubblici. È stato sindaco del Comune di Gualtieri e presidente dell’Unione Bassa reggiana. Con lui, Elisabetta Musi, di Parma, docente di Pedagogia della famiglia e di Pedagogia della prima infanzia nel corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione e della formazione, e di Pedagogia dei servizi per l’infanzia in Italia e in Europa nel corso di laurea magistrale in “Progettazione pedagogica nei servizi per minori” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Piacenza. Da diversi anni è membro del Comitato scientifico in varie testate e pubblicazioni specialistiche, mentre è co-direttrice della collana “Vita emotiva e formazione”. Dal 2016, inoltre, è responsabile del coordinamento pedagogico dei nidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia Fism di Piacenza e provincia (in totale, 32 servizi tra nidi e scuole dell’infanzia).
Nel Cda, con la professoressa Musi, che ha l’incarico di consigliere, c’è anche l’altro consigliere Paride Barani di Boretto, commercialista, che vanta una lunga esperienza come consulente in ambito amministrativo, contabile e fiscale. È, inoltre, revisore legale e amministratore in società e istituzioni pubbliche e private e consigliere del Comitato scientifico nazionale “Gruppo Odcec Area Lavoro”. —
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