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«Cultura della legalità e del rispetto come antidoto contro la prevaricazione»

«Cultura della legalità e del rispetto come antidoto contro la prevaricazione»

Oggi alla scuola media di Massenzatico un’intera mattinata con alunni, docenti, genitori, autorità ed esperti del settore  Giorgio Cangiano da quindici anni cura il progetto: «Il focus della giornata sarà incentrato sul tema del cyberbullismo» 

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L’INIZIATIVA

Lezione di legalità, oggi, alla scuola media di Massenzatico, che fa capo all’Istituto comprensivo “Galileo Galilei” di cui è dirigente Stefano Delmonte. Per un’intera mattinata, alunni, docenti, genitori, autorità ed esperti del settore, dedicheranno il proprio studio ad approfondire il tema del bullismo.

QUINDICESIMO ANNIVERSARIO

«Quest’anno, a causa della pandemia in atto – spiega Giorgio Cangiano, referente d’Istituto per la promozione e il coordinamento delle attività volte al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, che da 15 anni cura il progetto – eravamo indecisi su ciò che fosse più opportuno fare, o non fare. In un primo momento, per non mancare all’appuntamento, si era pensato a un collegamento via meet, ma non sarebbe stata la stessa cosa. Alla fine, prese le opportune precauzioni, di concerto con il dirigente scolastico, la vicaria Rita Martino e la referente di sede Barbara Degni, con i responsabili dei vari settori, rimodulando il tutto dal punto di vista organizzativo, abbiamo deciso di svolgere, comunque, la nostra Giornata di studio. Il Quindicesimo è per noi una data importante, pregna di significati, alla quale non potevamo e non volevamo mancare, per dare ai nostri ragazzi, ancora una volta, il nostro messaggio forte e chiaro».

È fondamentale, sottolinea Cangiano, come stabilito dalla legge 29 maggio 2017 n. 71 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, diffondere tra i ragazzi, sin dalla più tenera età, informazioni chiare e corrette sulle conseguenze penali connesse ad azioni di bullismo e di illegalità nel suo complesso.

«Occorre rendere consapevoli i ragazzi ch’è reato già al primo errore».

FOCUS SUL CYBERBULLISMO

Il focus della giornata odierna è incentrato sul tema del cyberbullismo, argomento più volte trattato. Stando alle cronache, tornato in modo preponderante alla ribalta. Così come si è visto, anche, in occasione della didattica a distanza.

Nelle classi quinte della Primaria e in tutte le classi della Secondaria si terrà un questionario anonimo al fine di tenere sotto controllo la percezione che i ragazzi hanno del fenomeno bullismo, sia esso tradizionale o cyberbullismo.

PREVENZIONE

«La prevenzione del bullismo è un fatto di cultura, una pratica di quotidianità, che alla Galilei portiamo avanti senza infingimenti – prosegue Cangiano – La celebrazione di questa giornata, come ricordava una nostra dirigente anni fa, “è solo la prosecuzione di un percorso che ci vede coinvolti ogni giorno nell’impegno educativo di contrasto a ogni forma di bullismo”. La cultura della legalità, della prevenzione e del rispetto è l’antidoto contro ogni forma di violenza e di prevaricazione. La presenza delle autorità istituzionali (provveditore, assessore, rappresentanti della questura) e il ruolo della stampa sono un sostegno importante alla nostra lotta al bullismo».

Il bullismo è un fenomeno sociale ben preciso da non confondere con la delinquenza comune, la microcriminalità. L’intenzionalità, la persistenza nel tempo, l’asimmetria nella relazione sono i caratteri distintivi e ben identificabili del bullismo. Ci sono diverse forme di bullismo: diretto, verbale, indiretto e ora sempre più il “cyber”, cioè sviluppato attraverso la rete, tramite i social network. I bulli sono di solito persone conosciute dalla vittima: compagni di classe sia maschi sia femmine, conoscenti e non solo, che il più delle volte agiscono in gruppo.

I genitori, gli insegnanti o l’adulto di riferimento, devono imparare a cogliere i segnali che i ragazzi possono mandare o nascondere.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La mattinata si aprirà alle ore 9.30, con l’intervento del dirigente dell’Ufficio XI, ambito territoriale di Reggio Emilia, il dottor Paolo Bernardi, e dell’assessore alla Conoscenza, all’Educazione e Università, Raffaella Curioni, i quali incontreranno gli studenti delle classi seconde.

Gli interventi saranno preceduti da un flash mob figurato, anch’esso nel rispetto della normativa anti-Covid. La performance silenziosa vuol essere un doveroso omaggio alle tante persone vittime della pandemia. Gli ospiti saranno accolti dal dirigente scolastico Stefano Delmonte. E, dopo aver inaugurato la mostra di disegni ed elaborati grafico-pittorici prodotti dai ragazzi durante le ore di arte, verrà depositato un bigliettino contenente una riflessione sul tema della giornata, sull’albero dell’antibullismo, nell’atrio della scuola.

Nella seconda parte della mattinata, alla presenza del questore Giuseppe Ferrari, interverranno gli esperti della polizia: con gli alunni di terza si parlerà delle nuove forme di bullismo, dei rischi della rete e dei social network in generale, con un invito ai ragazzi a riflettere.

IL DECALOGO

Inoltre, sarà illustrato loro il decalogo da seguire nel caso in cui si è vittima di bullismo. Molte le iniziative della giornata, che vedranno coinvolto l’intero plesso. Durante il normale orario di lezione ciascun insegnante è impegnato a trattare il tema del bullismo secondo la modalità didattica che ritiene più opportuna: letture, discussione, commento di articoli di giornale, circle-time, flipped classroom, simulazione, visione di filmati.

Fuori da ogni aula è stata esposta da giorni una locandina prodotta dai ragazzi delle classi prime per simboleggiare il “No” della classe a eventuali episodi di bullismo.

Tutti i ragazzi, su invito dei rispettivi insegnanti, indosseranno una molletta da bucato, simbolo dello slogan metaforico: “Stendiamo il bullismo”. A tutti: autorità, docenti e famiglie degli alunni sarà consegnata copia del libretto “Bullismo4, Fare il bullo è un reato”. —

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