Da Taglierè Group un chiosco gourmet che fa gola all’estero
I due titolari dei locali del centro storico lanciano il format Creato con Value Retail, troverà spazio anche negli outlet
/ Reggio Emilia
Innovare per crescere in tempi di crisi. È questo l’obiettivo di due coraggiosi imprenditori reggiani che hanno lanciato il brand Taglierè Kiosk, originale format per la ristorazione del dopo Covid, che punta a un nuovo stile di vita.
A mettere le ali a questo progetto sono stati Simone Ferrari, 39 anni, residente in città, e il 47 enne Dario Donelli di Castelnovo Sotto, già soci a Reggio di altrettanti ristoranti in corso Garibaldi, Taglierè a Palazzo, all’interno della corte di Palazzo Magnani, e Taglierè Oltre La Cucina.
Taglierè Kiosk è il nuovo che avanza e un’idea del genere è stata subito sponsorizzata e lanciata da una gigantesca multinazionale anglo-americana, Value Retail, proprietaria nel mondo di diversi Shopping Village, tra cui quello di Fidenza, dove mercoledì scorso è stato tenuto a battesimo il primo ristorante “made in Reggio”.
La concezione di Taglierè Kiosk si rifà visivamente al chiosco di vecchia memoria, ovviamente nella versione 2.0 del concetto.
Si tratta di una sorprendente struttura in vetro, realizzata con materiali di pregio e un design tale da renderla attrattiva, non a caso è posta al centro del camminamento, in una delle aree più esclusive e strategiche del Village, secondo in Italia per numero di visitatori, con i suoi 120 negozi delle più gettonate griffe.
Il format, studiato durante i mesi terribili del lockdown, è rivolto a una ristorazione di passaggio che si vuole concedere una pausa esclusiva di qualità, con piatti del cuore che suscitano emozioni e con il cibo, visto il momento, che diventa consolatorio.
Il concept si fonda sulla combinazione Culatello & Champagne, per questo Ferrari e Donelli hanno stipulato una partnership con la Maison Ruinart, che appartiene al Gruppo Lvmh (Louis Vuitton, Christian Dior, Bulgari, Moet&Chandon).
Altro punto di forza di Taglierè Kiosk è la dispensa del lusso, con tante idee per uno shopping goloso. In vendita prodotti enogastronomici di alta fascia che fanno tendenza e poi tanti articoli selezionati del territorio, tra cui il parmigiano-reggiano della filiera di montagna in varie stagionature, l’aceto balsamico invecchiato e i vini top di Venturini Baldini, i salumi tipici, a partire dal culatello di Zibello Dop, i panettoni della rinomata pasticceria Antoniazzi di Mantova.
Protagonista assoluto delle vendite del Christmas Market in questi primi giorni di apertura è stato lo champagne, richiestissimi inoltre i pacchi della regalistica che vengono spediti anche all’estero.
Taglierè Kiosk nel 2021 è orientato ad aprire in altri due Shopping Village di Value Retail, quelli prestigiosi di Londra e Parigi. Un bel biglietto da visita per Simone Ferrari, laurea in Scienze Politiche a Bologna e tre master, tra cui uno in gestione del turismo. Vanta esperienze di lavoro a Milano e New York, prima di aprire nel 2012 a Mancasale in via Veneto, una laterale di Via Gramsci, il Borghetto, un’esclusiva isola del tesoro per la vendita di prodotti alimentari e delizie della tavola, all’interno di uno scenografico casello risalente al 1870. Al suo fianco, da alcuni anni, c’è Dario Donelli, che a Castelnuovo Sotto rappresenta la quarta generazione dell’azienda di famiglia, un’attività specializzata nella produzione di avvolgibili, una quarantina di dipendenti e oltre cento anni di storia.
È in fase di studio anche il progetto di franchising di Taglierè Kiosk, che punta a replicarsi all’interno di aeroporti, stazioni dell’alta velocità, centri business, luoghi simbolo delle città metropolitane. Dopo Londra e Parigi, l’esperienza mira ad estendersi all’Europa e poi verso altre mete, con un occhio all’Oriente. —
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