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Dopo vent’anni parte oggi la demolizione del contestato muro di viale Ramazzini

Dopo vent’anni parte oggi la demolizione del contestato muro di viale Ramazzini

Via all’abbattimento richiesto da anni dai residenti contrari a una barriera che ha diviso il quartiere e contribuito a crisi e degrado

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reggio emilia

Dopo un’attesa lunga tanti anni, molte promesse, il progetto e qualche ritardo, si dà il via ufficialmente oggi alla demolizione del “muro di Berlino” di Reggio Emilia, l’orrenda barriera di viale Ramazzini tanto criticata dai residenti di Santa Croce. Un orrore urbanistico che ha contribuito in maniera determinante alla crisi di un quartiere e alla chiusura di attività commerciali e ristoranti.

L’abbattimento, che porta alla riapertura del passaggio a livello della linea ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla, inizierà alle 11 e verrà presentato ufficialmente dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, da Alex Pratissoli, vicesindaco con delega a Rigenerazione urbana e area vasta, Luca Torri, amministratore delegato di Stu Reggiane spa e Stefano Buffagni del comitato civico Santa Croce. A occuparsi del cantiere saranno due ditte che lo scorso anno si sono aggiudicate l’appalto messo a gara da Stu Reggiane, per un compenso di poco più di 400mila euro l’una: la Nial Nizzoli di Correggio e la Co. Rac. Fer di Treviso, ditta specializzata in lavori ferroviari, che avrà il difficile compito di sistemare il “famoso” dislivello fra i binari e la strada e garantire il corretto funzionamento della linea. La gara per l’intervento di riapertura del braccio storico di viale Ramazzini invece, che collegherà l’area delle ex Reggiane al centro storico e che passa all’interno degli stessi capannoni, è stata vinta dalla ditta Iembo Michele di Noceto (Parma) per un importo di due milioni.

Il muro era stato eretto ai tempi dell’allora assessore Giuseppe Davoli con l’obiettivo di chiudere definitivamente il passaggio a livello che collegava Santa Croce con il centro storico, creando così una barriera artificiale fra i due emisferi del quartiere.

Con il tempo il quartiere si è però sentito trascurato e diviso dal resto della città, soprattutto negli ultimi anni, quando il degrado ha iniziato ad avvolgere l’intera zona. L’arrivo del muro, secondo molti residenti della zona, ha portato con sè anche uno svuotamento del quartiere: molti reggiani, e molte attività commerciali, sono andati via. —

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