Gazzetta di Reggio

Reggio

CASTELNOVO MONTI 

Neve e rischio valanghe Carabinieri al lavoro col servizio Meteomont

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI

Con la neve che è tornata ad imbiancare le nostre montagne già dal mese di novembre, è ripresa l’attività del servizio Meteomont dell’Arma dei carabinieri, per la previsione del pericolo valanghe.

Il Servizio nazionale di previsione neve e valanghe è svolto dall’Arma dei carabinieri in collaborazione con il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare. Nella Regione Emilia Romagna può contare su una consolidata e proficua collaborazione con il Centro funzionale Arpae-Cf.

Grazie a questo accordo, il servizio Meteomont redige il proprio “Bollettino di pericolo valanghe” utilizzando i dati tratti dalla propria rete di rilevamento manuale (stazioni tradizionali, nuclei itineranti e pattuglie Nevemont) e avvalendosi della collaborazione di Arpae-Cf per le previsioni metereologiche. Il bollettino è consultabile sul sito www.meteomont.gov.it e a breve sul sito www.meteomont.carabinieri.it.

La rete di rilevamento e di previsione del servizio Meteomont è costituita dal personale qualificato dei carabinieri forestali, osservatori, esperti e previsori neve e valanghe ed è già al lavoro. Ogni giorno e con ogni condizione meteorologica sono presenti sulle nostre nevi, sci ai piedi, per controllare le condizioni del tempo, valutare e analizzare il manto nevoso e la sua stabilità, vigilare sulle zone a rischio, incrociare e studiare i dati ed informare le migliaia di potenziali fruitori della montagna.

Ecco alcune raccomandazioni. In particolare è bene ricordare, anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi ad alcuni scialpinisti rimasti coinvolti in una valanga sull’Appennino Emiliano, che la scala del pericolo valanghe, articolata in 5 gradi di pericolo – debole 1, moderato 2, marcato 3, forte 4 e molto forte 5 – deve essere conosciuta in maniera approfondita per interpretare correttamente il bollettino. A tutti gli appassionati della montagna e ai praticanti, si raccomanda di informarsi sempre sulle condizioni meteo in atto e previste consultando anche il bollettino; di prepararsi con un adeguato equipaggiamento, per il fuori pista portare sempre al seguito Artva (apparecchio di ricerca dei travolti in valanga), pala e sonda; soprattutto conoscere se stessi poiché l’attività escursionistica deve essere sempre commisurata alle proprie capacità e all’esperienza posseduta ricordando a tutti che la montagna non conosce esperti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google