Santa Croce festeggia: dopo vent'anni parte l'abbattimento del muro di viale Ramazzini
REGGIO EMILIA. Parte un nuovo intervento di quelli previsti per la riqualificazione dell'area ex Reggiane. Si tratta delle opere su viale Ramazzini, la strada che fu agli inizi del '900 la spina dorsale dello sviluppo industriale reggiano e che nel 2000 venne tranciata in due da un muro innalzato per chiudere un passaggio a livello sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla.
Un'opera definita da molti "scellerata, che ha di fatto isolato il quartiere Santa Croce rendendolo un ghetto, alimentando il degrado della zona e portando alla nascita di un comitato che da sette anni ne chiedeva l'abbattimento.
Un compito di cui si è fatto carico il sindaco Luca Vecchi che questa mattina, a bordo di un mezzo meccanico della ditta Nial Nizzoli che ha vinto l'appalto, ha dato personalmente il via alla demolizione del "muro di Berlino" di Reggio Emilia.
Al suo posto, entro l'estate del 2021, verrà creato un nuovo passaggio a livello che riconnetterà Santa Croce al tessuto urbano. L'investimento complessivo è di 1,7 milioni di cui 700.000 euro da fondi del bando periferie e il resto a carico di Stu Reggiane.
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