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È morta a Venezia la curatrice della mostra “Tracce di moda”

È morta a Venezia la curatrice della mostra “Tracce di moda”

Doretta Davanzo Poli  aveva 75 anni. Il ricordo dell’assessore Gloria Negri: «Con lei la valorizzazione della cultura cittadina»

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GUASTALLA. Doretta Davanzo Poli, 75 anni, una delle più importanti studiose italiane del tessuto, del merletto e della moda, stimata a livello internazionale, è morta a Venezia sabato scorso dopo una lunga malattia. I funerali si sono svolti ieri in forma strettamente privata.

È stata la curatrice scientifica della mostra “Tracce di moda a Guastalla, 500, 600, 700 e risonanze novecentesche” che si è svolta nel 2017. Il suo contributo di studiosa è stato fondamentale per la valorizzazione di alcuni aspetti del patrimonio culturale di Guastalla.

«La sua formazione – ricorda l’assessore alla cultura Gloria Negri – ci ha permesso di leggere la storia attraverso l’incrocio di varie discipline e di capire, ad esempio, che tra i paramenti sacri conservati in duomo e i quadri della biblioteca Maldotti esiste un filo conduttore che costituisce la struttura della nostra storia e identità. Uno studio che ha contribuito a inserire Guastalla nel contesto più ampio della cultura europea. Amedeo Quondam, professore emerito della Sapienza di Roma, già relatore di uno degli approfondimenti tematici di compendio alla mostra, ha ricordato la straordinaria competenza della Davanzo Poli in un campo di altissima specializzazione raramente frequentato. Conoscenze essenziali per capire le connessioni storiche tra il mondo dell’artigianato e dell’arte con la vita quotidiana delle varie classi sociali. Alla grande competenza – ha concluso Negri – si univano la sconfinata passione e la generosità che permettevano a Doretta Davanzo Poli di offrire dettagliati pareri scientifici anche attraverso lo strumento dei social. Abbiamo perso una grandissima testimone della cultura italiana, tanto più preziosa quanto più riservata e generosa».

Davanzo Poli si era laureata in Storia dell’arte a Padova e, come ricercatrice, si appassionò all’arte tessile come elemento fondamentale e radice viva della moda in tutte le epoche. Al suo attivo ci sono oltre 70 mostre in tutto il mondo, più di 250 pubblicazioni e numerosissimi convegni. —

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