In quattro percepiscono il reddito di cittadinanza
REGGIO EMILIA. Predoni di notte, nullatenenti bisognosi di giorno. Quattro delle persone colpite dalla misura cautelare percepiscono il reddito di cittadinanza: lo ha scoperto il comando carabinieri di Reggio, che ha trasmesso la segnalazione all’Agenzia delle Entrate per bloccare subito il sussidio e avviare l’istruttoria fiscale. Sulle altre persone coinvolte sono in corso accertamenti in tal senso.
La maggior parte degli arrestati – legati tra di loro da legami di parentela, fratelli, cugini o marito e moglie – sono pregiudicati noti alle forze dell’ordine per una sfilza di reati contro il patrimonio. In particolare, secondo gli inquirenti, ai fratelli Nadir e Daimon De Barre spettava un ruolo direttivo: sull’auto staffetta erano loro che, quando vedevano fari di vetture in lontananza – di guardie giurate, forze dell’ordine o automobilisti – ordinavano ai complici di aspettare o desistere. —
Am.P.
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