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Si riaccende la devozione alla “Scala santa” di Borzano

Aldo Spadoni ;

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ALBINEA. In questo periodo in cui il mondo è investito dalla pandemia da Covid-19, nel territorio reggiano esiste un luogo, ai più sconosciuto: la “Scala santa” che da Montericco Basso, in località Valle Scura, attraverso una strada sterrata e in ripida salita porta all’abitato di Borzano. Un percorso diventato famoso per ciò che accadde nel 1855. Tutt’ora vi sono parecchi devoti che, settimanalmente, rifanno quel percorso per pregare affinché anche questa epidemia possa miracolosamente finire.

Tutto nasce da un’epidemia di Colera che nel settembre 1855 si scatenò a Bologna, causando in pochi mesi oltre 4.000 morti. Oltre al territorio petroniano, l’epidemia colpì altre città emiliane: Modena e Reggio Emilia, nella zona di Scandiano.

Nel territorio scandianese tutto arrivò improvvisamente il 16 settembre, ad Arceto, dove il nemico invisibile contagiò e uccise nella propria casa una bambina di undici anni. Si contarono 200 contagiati nella zona, e 23 vittime. Scandiano, per evitare un’ulteriore diffusione del contagio, allestì un locale fuori dalle mura cittadine per accogliere i malati; allo stesso tempo, si fermarono tutte le attività produttive e vennero chiuse anche le scuole.

Anche Albinea, che in quel periodo faceva parte del territorio scandianese, prima dell’autonomia del 1859, in base ai libri parrocchiali contò cinque decessi tra Borzano e Montericco. Proprio da questa zona nasce la leggenda che narra di un contagiato, il quale si trascinò lungo il ripido percorso che dal Rio Lavacchiello, a Valle Scura, tra Montericco Basso e Borzano, sale sulle colline. Una volta raggiunto il punto più alto, pregò e morì. Un’ora dopo gli abitanti della zona, usciti dalle loro case, videro nel cielo, sulla sommità della salita, alcuni segni di luce.

Il morbo miracolosamente scomparve e la vita di tutti riprese normalmente; da quel momento i segni di luce dal cielo vennero interpretati come segno divino. Da qui il nome di “Scala santa”. —

Aldo Spadoni

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