Domande anche su fatture false e il libro che parla di ’ndrangheta
Mauro Macchiaverna era stato indirizzato verso Marco Gibertini da Antonio Castagnoli. Quest’ultimo è stato sentito ieri davanti al collegio formato dai giudici Giovanni Ghini e a latere Donatella Bove e Silvia Semprini. Castagnoli è un amico e cliente di Macchiaverna, che a differenza del commercialista reggiano conosceva bene Gibertini: «Sapevo che stava scrivendo un libro sulla ’ndrangheta e poteva avere conoscenze con i calabresi - ha detto Castagnoli incalzato dal procuratore aggiunto della Dda di Bologna Francesco Caleca. Castagnoli conosceva anche Iembo: «Era stato un mio cliente, lo conoscevo da anni ed era una persona squisita. Mi domando come ha fatto a venirgli in mente quel sequestro». Poi Caleca chiede a Macchiaverna se era a conoscenza delle sponsorizzazioni di Gibertini. «Sapevo della trasmissione sportiva in tivù. Io poi sono commissario giudiziale di Coop Asfalti, e lì ho una procedura penale proprio per fatture false».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google