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Sì dei metalmeccanici all’accordo di rinnovo del contratto regionale

Sì dei metalmeccanici all’accordo di rinnovo del contratto regionale

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REGGIO EMILIA. Fim, Fiom, Uilm Emilia-Romagna e Cna, Confartigianato Emilia-Romagna, Claai, Casartigiani hanno firmato (con riserva da parte di Fim, Fiom e Uilm) l’accordo di rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro del settore artigiano metalmeccanico, che conta circa 50 mila addetti.

Un risultato importantissimo e ricercato da tempo. Il precedente contratto, infatti, quello tuttora vigente, risale al 2001. «Dopo l’accordo interconfederale regionale siglato nel settembre del 2017 – spiegano i sindacati – che ha definito il welfare contrattuale con prestazioni a favore di lavoratori e lavoratrici e delle imprese, i metalmeccanici sono stati impegnati in una lunga e difficile trattativa al fine di raggiungere il diritto alle tutele della bilateralità senza, però, rinunciare al premio consolidato definito dall’accordo del 2001».

Il risultato ottenuto è ancora più importante perché raggiunto in un contesto critico causato dalla pandemia. «È già iniziata la fase di presentazione e consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo – riferiscono i sindacati – terminata la quale, il 22 gennaio 2021, se si sarà raggiunto, come speriamo, un esito positivo, verrà sciolta la riserva e l’accordo entrerà a tutti gli effetti in vigore».

La determinazione e coerenza di Fim, Fiom e Uilm, insieme alle tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil che hanno sostenuto le rispettive categorie e contribuito al buon esito del lungo percorso di confronto con le controparti, «ha permesso di garantire nuove tutele ai lavoratori e alle lavoratrici, ancor più importanti in una fase di crisi come quella attuale, senza fare scambi impropri con il salario consolidato – sottolineano –. E questo a confermare una logica che definisce come il welfare contrattuale può essere complementare e non sostitutivo».

Fim, Fiom e Uilm Emilia Romagna, unitamente a Cgil Cisl Uil Emilia Romagna «esprimono grande soddisfazione per l’accordo sottoscritto, perché si rafforzano e si consolidano le relazioni industriali nel comparto artigiano e viene rilanciata la bilateralità come strumento per generare politiche a sostegno di un comparto che in regione occupa 140 mila addetti, in circa 33 mila imprese». —

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