Anziane raggirate e derubate con la scusa di leggere il gas
REGGIO EMILIA. Se ieri è stata sventata la truffa a Codemondo, mercoledì ne sono state messe a segno altre due, in due differenti luoghi periferici cittadini. In entrambi i casi il malvivente, che è riuscito ad entrare in casa e a fuggire con un buon bottino, si è presentato come un tecnico con il compito di leggere i contatori del gas e dell’acqua. È probabile che entrambi gli episodi – sui quali indaga la polizia di Stato – siano riconducibili ai medesimi autori.
Il primo raggiro si è consumato in un appartamento di via Croci, una laterale della via Emilia a Cella, dove risiede da sola una signora di 66 anni. Con la scusa della lettura del gas, un finto dipendente si è introdotto all’interno dell’appartamento.
Solo in un secondo tempo, dopo la veloce ritirata dell’addetto, la residente si è resa conto che era sparita la sua borsetta appoggiata su un mobile e contenente 700 euro e due buoni postali; così come, controllando le stanze, la proprietaria ha scoperto che mancavano diversi gioielli d’oro riposti in un cassetto della camera da letto. Il bottino, secondo una prima stima, ammonta a circa 1.500 euro.
Poche ore dopo in via Freud, una traversa di via Fleming a Gavassa, una signora di 74 anni ha dato credito ad un presunto dipendente di Iren, entrato in casa a suo dire per leggere il contatore dell’acqua. Con le solite scuse sul pericolo di deterioramento dei metalli, il malvivente è riuscito a farsi consegnare monili in oro e contanti per un valore di 100 euro.
«Non aprite la porta agli sconosciuti» è, da tempo, una regola d’oro per non cadere nei tranelli dei truffatori a domicilio.
Di fronte alla recrudescenza del fenomeno la questura di Reggio Emilia ha rinnovato una serie di raccomandazioni rivolte non solo ai pensionati, ma anche ai parenti e ai vicini di casa, per fare rete e non lasciare soli gli anziani. Primo: non aprire la porta agli sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Secondo: per prelievi o versamenti in banca o alle Poste è preferibile farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. Ai figli, nipoti e parenti stretti il consiglio è di telefonare di frequente ai parenti mentre i vicini possono essere preziosi interlocutori. —
Am.P.
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