Gazzetta di Reggio

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il commento del sindaco 

«Ora l’opera antimafia proseguirà ininterrotta sul piano istituzionale»

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reggio emilia. Plauso per il lavoro svolto dalla procura antimafia e consapevolezza che l’Appello di Aemilia non è un punto conclusivo ma un nuovo inizio nel contrasto alla criminalità organizzata.

Questa la sintesi del commento del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, dopo la lettura della sentenza di ieri pomeriggio a Bologna. Sentenza che «sancisce un risultato che conferma il lavoro della magistratura tutta, degli apparati investigativi e più in generale di un’intera comunità che non ha voluto sottrarsi al fare i conti fino in fondo, con rigore e intransigenza, con il problema delle infiltrazioni ’ndranghetiste nei nostri territori. Il lavoro serio, approfondito e niente affatto scontato della procura antimafia, rappresentato fin dall’inizio anche in aula da parte del procuratore Marco Mescolini e da Beatrice Ronchi assieme a tutti i magistrati intervenuti ai diversi livelli, della prefettura, fin dall’inizio con il determinante lavoro del prefetto De Miro, trova dunque una seconda, consecutiva conferma nella sua sede propria».

L’opera che «Reggio conduce da anni sul fronte antimafia sul piano istituzionale, educativo, culturale, a livello di territorio – conclude il sindaco – va avanti e non si ferma ma soprattutto prosegue ogni giorno, nella consapevolezza che di fronte ai più grandi problemi, anche i migliori risultati non giustificano alcun abbassamento della tensione e dell’impegno collettivo». —

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