Rabbia e sgomento sul posto «È una strage continua»
VINCI (Firenze). Il decesso di Kobal Muzaffar ha sconvolto profondamente tanto i colleghi sul posto quanto la comunità del piccolo comune toscano. Era da tempo che in quel territorio non accadeva un infortunio sul lavoro con esito mortale.
La zona sembrava sfuggire alla casistica nazionale stimata dall’Inail in cui le morti durante lo svolgimento della propria professione, nel primo semestre 2020, sono aumentate del 18,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.
Su questa base la Cgil locale ha colto quanto accaduto ieri come un campanello di allarme. «Abbiamo avuto modo di parlare con l’ispettorato del lavoro – spiega Elena Aiazzi, delegata ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro del sindacato – e dovrà essere verificato se l’addetto, cadendo dal camion, stesse rispettando le attenzioni dovute. Bisognerà capire se la sua azienda, di cui era dipendente, una cooperativa emiliana che si occupa di imbottigliamento di vino, avesse fatto la dovuta formazione e se erano previsti rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aspetto che si dà troppo spesso per scontato».
Il sindacato correla gli eventi al contesto attuale: «Il dipartimento di prevenzione dell’Ausl è impegnato soprattutto nei controlli legati al Covid – prosegue la sindacalista – e se era sotto organico già prima della pandemia oggi il personale si trova persino a occuparsi dei tamponi, con una minore attenzione sul tema della sicurezza nelle aziende. A questo si affianca una mancanza di percezione dei rischi da parte di chi lavora: spesso in questo momento economico così difficile le persone accettano qualsiasi condizione».
Ecco perché, conclude Aiazzi, «serve una costante vigilanza per garantire il rispetto delle norme. I settori agricolo e agroalimentare, edile e dei trasporti, risultano quelli con il maggiore numero di infortuni. Abbiamo paura per il futuro perché si teme una disattenzione generale».
L’ultimo infortunio mortale sul lavoro nella zona risale al primo agosto 2019 quando un 27enne cadde da un tetto durante alcuni lavori di stesura di catrame. Un lavoratore “in trasferta” come Kobal Muzaffar, che arrivava da Reggio Emilia.
«Alla famiglia vanno le condoglianze del Comune di Vinci – sono le parole del sindaco Giuseppe Torchia – ora attendiamo i risultati delle indagini per capire cosa è accaduto».
Un’altra persona «è uscita di casa e non vi farà ritorno – ha detto invece il presidente del consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo – e a noi che rappresentiamo le istituzioni però spetta il compito di non sottovalutare più questa continua strage di lavoratori che anche nella nostra regione produce costi altissimi. C’è una battaglia da portare avanti e riguarda tutti, non solo i sindacati o le imprese: occorre che il tema sicurezza sul lavoro diventi centrale nelle nostre politiche». —
Daniele Dei
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