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canossa, LO SCHIANTO IN MOTO 

Una bara bianca e il paese in lacrime per l’addio a Andrea Grizzi

m.f.
Una bara bianca e il paese in lacrime per l’addio a Andrea Grizzi

Commozione al funerale di “Broda”, morto a 21 anni Presenti molti amici del ragazzo e conoscenti della famiglia

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CANOSSA. Un mesto silenzio, dal quale trapelava tutta la commozione dei presenti, e una fitta pioggia hanno accompagnato l’ attesa davanti alla chiesa di Ciano dell’arrivo del feretro – una bara bianca – di Andrea Grizzi, “Broda” per gli amici.

È cominciato così, ieri, il funerale del ragazzo morto a 21 anni, domenica pomeriggio, a causa delle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto con la sua moto quella stessa mattina, lungo la provinciale 513, a poca distanza da casa.

Tanti i giovani che non sono voluti mancare all’ultimo saluto ad Andrea. Molti suoi ex compagni di scuola – Grizzi aveva svolto gli studi in paese fino alle medie, poi era emigrato in Argentina dove aveva vissuto per alcuni anni prima di rientrare – ma anche tanti amici che lo frequentavano negli ultimi anni. Presenti anche molti conoscenti e amici dei genitori – il padre Vittorio, che è titolare di un’officina meccanica, e la mamma Lilly, di origini argentine – e della sorella Linda.

Le disposizioni dovute all’emergenza sanitaria, mascherine e distanziamento, hanno reso, se possibile, ancora più mesta la cerimonia, alla quale tutto il paese ha partecipato per stringersi alla famiglia, che è molto benvoluta e conosciuta in un paese come Canossa, le cui dimensioni facilitano relazioni di comunità strette e basate sulla solidarietà e l’aiuto reciproco.

Un paese che già da domenica mattina, subito dopo l’incidente, si è mobilitato per capire cosa fosse successo e a chi. In poche ore la notizia del terribile schianto stradale si è diffusa a Ciano, e tutti a quel punto hanno sperato che Andrea, nonostante le sue condizioni fossero subito apparse molto gravi, potesse farcela. Il ragazzo era stato caricato in elicottero e condotto al Maggiore di Parma in condizioni disperate. Poche ore dopo è morto, gettando nella più completa disperazione la famiglia. Sul fronte delle indagini, c’è la determinazione nel volere accertare responsabilità, qualora ve ne siano. La polizia stradale di Castelnovo Monti per questo ha eseguito minuziosi rilievi e diversi sopralluoghi sia sul posto e che sulle due auto e sul furgone coinvolti nello schianto. —

m.f.

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