Addio all’antiquario Pavarini, fece rinascere Villa De Moll
Reggiolo, aveva 66 anni, oggi il funerale. L’assessore Albinelli: «Perdiamo un amico. Il suo palazzo ha accolto eventi culturali rimasti nella storia della comunità»
REGGIOLO. Lutto nel mondo dell’antiquariato. Dopo una breve malattia si è spento all’ospedale di Montecchio, Oddo Pavarini, 66 anni, originario di Gonzaga (Mantova), dove risiedeva in via Antonio Luglio 12. Era comproprietario di Villa De Moll, poi conosciuta come villa Pavarini, a Brugneto di Reggiolo. Il funerale si svolgerà in forma privata, sabato 19 dicembre alle 14.30, nella chiesa di Gazzuolo (Mantova), dove Pavarini si era sposato. Dopo la messa, la salma verrà trasferita dalle onoranze funebri Ferri di Gazzuolo nel cimitero di Gonzaga.
La famiglia Pavarini acquistò l’immobile per adibirlo a “struttura produttiva”, destinandolo a mostra permanente e vendita di mobili e oggetti di antiquariato. Dopo alcuni anni i Pavarini trasferirono l’immobile alla società “Fratelli Pavarini Arredamenti Snc”, attività rimasta nel palazzo sino al terremoto di maggio 2012. Le scosse sismiche lesionarono il palazzo, che fu restaurato in soli due anni. La villa ha ospitato numerosi eventi e convegni organizzati dal Comune di Reggiolo, tra cui la presentazione del volume “Villa De Moll” (editore Lui), curato dal professor Franco Canova.
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«È con dolore che abbiamo appreso la notizia della morte prematura di Oddo, persona gentile, affabile, generosa che ci ha ospitato in Villa De Moll in tantissime occasioni – ricorda Franco Albinelli, assessore alla cultura di Reggiolo –. Si è sempre reso disponibile nell’accogliere importanti eventi culturali, manifestazioni storiche di rilievo e rassegne d’arte, ospitando artisti, critici d’arte con grande partecipazione di pubblico, in un periodo storico contrassegnato dalla ricostruzione di Reggiolo e dalla conseguente mancanza di adeguati spazi pubblici. Ricordo l’organizzazione della Festa internazionale della storia con la presentazione di studi matildici; la rassegna antologica di pittura e scultura del Novecento europeo, con esposizione di opere di Santachiara, Gilioli e Giorgi; “Una vita per l'arte” con l’esposizione di opere di Serafino Valla, Gianni Baldo, Egizia Ongarini; “Novecento” con 100 opere donate da Ivo Bernardelli; la mostra permanente di Mario Pavesi e di William Tode. Una serie di eventi che rimarranno nella storia culturale della comunità». L’amministrazione comunale e l’assessore Albinelli esprimono il più profondo cordoglio alla famiglia Pavarini, consapevoli «di aver perduto un amico, un entusiasta collaboratore, una persona stimata per la sua generosità e ospitalità».
La famiglia Pavarini è originaria di Novellara. Il capostipite era Giuseppe Pavarini, agricoltore e piccolo proprietario. Dopo aver svolto a Gonzaga l’attività di falegnami e mobilieri, i componenti la famiglia hanno pensato, nel 1972, di acquistare il palazzo Riva-De Moll dai marchesi Ferrero De Gubernatis di Venezia. Il palazzo a quel tempo necessitava di una profonda ristrutturazione. Si intervenne sulle parti più urgenti. Solo negli anni ’80 le sale del palazzo furono occupate con mobili di antiquariato. Oddo Pavarini lascia nel dolore la figlia Maria Vittoria, i cugini Pavarini e Fioriti.
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