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Ferisce la fidanzata sbattendole la testa contro l’affettatrice

Ferisce la fidanzata sbattendole la testa contro l’affettatrice

La violenza si è consumata giovedì sera nel bar di lei Denunciato un 31enne: l’aveva già presa a testate a marzo

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REGGIO EMILIA. L’ha deturpata afferrandole la testa e sbattendola contro l’affettatrice. Un episodio di violenza, di non-amore, avvenuto al termine di una lite tra due fidanzati reggiani, lui 31 anni, lei 30, nel bar della donna. Il grave fatto risale a giovedì sera. Erano da poco passate le 18 e il locale – di cui la trentenne è titolare – era già chiuso, nel rispetto del decreto ministeriale. Lei stava sistemando le ultime cose, pulendo il bancone e i tavoli, chiudendo i conti, quando è arrivato lui.

Hanno iniziato a parlare, le cose tra loro probabilmente non stavano andando bene, ma non c’è niente che possa giustificare quanto avvenuto dopo: la discussione si è accesa, i due hanno iniziato a urlare, sono volate brutte parole, finché il 31enne ha afferrato la testa della sua fidanzata e l’ha sbattuta violentemente contro l’affettatrice che si trova sul bancone provocandole una ferita profonda alla fronte.

Un gesto imperdonabile, di una violenza inaudita e ingiustificata. E non era nemmeno la prima volta che capitava. Lo scorso marzo la donna era finita al pronto soccorso dopo che lui l’aveva presa a testate. Quella volta si era presentata in ospedale con un enorme livido sul viso e ferite più lievi in altre parti del corpo, ma non l’aveva denunciato. Questa volta, invece, ha trovato il coraggio di farlo: quando i carabinieri e gli operatori del 118 sono arrivati nel suo bar, a seguito della sua chiamata, ha raccontato tutto. Di come è stata aggredita, picchiata, rovinata visibilmente. Di come ha cercato di opporsi alla rabbia di lui, della paura che ha provato quando, da sola nel suo locale, se l’è ritrovato addosso, senza poter contare sull’aiuto di nessuno dato che le saracinesche erano già state abbassate.

È stata dimessa con una prognosi di venti giorni per la ferita infertale dall’uomo che diceva di amarla.

La denuncia ha fatto scattare il “codice rosso”, la legge introdotta nell’agosto 2019 che attribuisce una corsia preferenziale a questa tipologia di reati contro le donne accelerando l’intervento delle forze dell’ordine e inasprendo le pene.

Quello avvenuto giovedì sera nel bar in centro a Reggio è solo l’ultimo di una vergognosamente lunga lista di episodi di violenza contro le donne. Solo nel 2020, da gennaio a settembre, i maltrattamenti in famiglia, sul nostro territorio, sono stati 80 (nel 2019 erano stati 78), gli atti persecutori sono stati 48, le violenze sessuali 23. —

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