Il monitoraggio con gli sms fondamentale nella gestione
REGGIO EMILIA. Memore della prima ondata, l’Ausl di Reggio Emilia ha voluto affrontare questa seconda fase in maniera differente, più conscia dei pregi e dei difetti della gestione della primavera, adottando un sistema innovativo e unico: l’sms. Visto l’alto indice di diffusione del virus è umanamente impossibile rimanere in contatto telefonico con tutti i pazienti e per non tralasciare nessuno è stato pensato un servizio automatico di invio di messaggi che permette di monitorare a distanza i casi meno gravi e alleggerire la burocrazia. Quando un tampone dà esito positivo il referto viene immediatamente inviato attraverso il sistema informatico all’igiene pubblica la quale, dopo previo consenso, manda un sms alla persona interessata con l’esito del test, le raccomandazioni relative all’isolamento, i link per la segnalazione di eventuali sintomi e per l’identificazione dei contatti stretti; unitamente arriverà una e-mail con il certificato di inizio isolamento con una data ipotetica di fine, stessa cosa allo scadere dei 21 giorni per poter tornare ad uscire. Ogni comunicazione non conterrà il nome del paziente ma solamente la data e il luogo di nascita, escludendo però le scuole e le Cra, considerati casi a parte e più complessi. Ogni tre giorni verrà inviato un nuovo sms per sapere se sono comparsi sintomi, in caso di risposta affermativa vi sarà maggiore sorveglianza; diversamente al decimo giorno di isolamento, con tampone negativo si procederà con la fine della quarantena mentre se positivo si attenderà il 21esimo giorno per chiudere la pratica solamente nel caso in cui non vi siano sintomi da almeno una settimana, poiché ritenuti non più contagiosi. Uguale procedura per i contatti stretti di persone affette dal virus, per i quali però è previsto un isolamento di 14 giorni se asintomatici, 10 con tampone negativo al controllo, contrariamente si seguirà il percorso per pazienti Covid positivi o negativi con sintomi (ad oggi il 10% di oltre 10mila). Gli sms inviati sono stati circa 150mila così suddivisi: 10mila per i casi, 14.700 per i contatti stretti, 38mila per la auto-sorveglianza e 92mila per la prenotazione dei tamponi. Si ricorda che ogni certificato viene inviato anche al medico di base, unico addetto per l’avvio della pratica di esonero al lavoro per l’Inps, ufficio che ha ringraziat l’Ausl per la celerità dell’attività burocratica. —
N.N.
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