Reggio Emilia, denunciato un farmacista abusivo: sugli scaffali pillole abortive e antibatterici
Nei guai un 60enne cinese che gestiva un'erboristeria in città. Sequestrate oltre 40 confezioni di farmaci
REGGIO EMILIA. Dalla pillola del giorno dopo all'antibatterico per le infezioni urinarie, passando per antistaminici, psicofarmaci, antinfiammatori e regolatori cardiaci. Questi alcuni dei farmaci trovati in un'erboristeria della città dai carabinieri forestali di Reggio Emilia e del raggruppamento Cites (il gruppo dell'Arma deputato a contrastare il traffico di specie protette sul territorio nazionalr) di Modena.
I militari hanno quindi denunciato alla procura reggiana un 60enne cinese residente a Rubiera per «esercizio abusivo della professione di medico farmacista e immissione in commercio di medicinali ad uso umano senza la prevista autorizzazione».
I carabinieri si sono recati nell'erboristeria venerdì mattina e il sopralluogo «è stato indirizzato principalmente sui prodotti importati dal paese d'origine» del 60enne «e rientranti nella disciplina Cites-Convenzione di washington».
Durante il controllo sugli scaffali dell'erboristeria è stata accertata la presenza di «diversi prodotti con indicazioni di principi attivi di medicinali a uso umano e indicazioni terapeutiche chiare». Inoltre i contenitori dei medicinali «non riportavano indicazioni sulla prevista e prescritta Aic (autorizzazione immissione in commercio)».
Al termine dell'attività, quindi, oltre alla denuncia del 60enne è scattato anche il sequestro di circa 40 confezioni di medicinali privi dell'autorizzazione per l'immissione in commercio.
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