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Scendono i contagi e si liberano posti letto

Nicole Nasi

Positivo il bilancio settimanale illustrato dai dirigenti dell’Ausl: «I dati sono incoraggianti ma guai abbassare la guardia» 

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Nicole Nasi

REGGIO EMILIA. Continua, seppur lentamente, la timida discesa dei contagi e dei ricoveri da Coronavirus nella nostra provincia. I dati sono incoraggianti, ma non per questo sinonimo di un completo allentamento delle misure e abbassamento della guardia, anzi. L’Ausl di Reggio Emilia ribadisce, anche questa settimana, come il rispetto delle norme anti contagio, soprattutto durante le feste, sia fondamentale al fine di evitare una nuova ondata e un collasso del sistema sanitario che ha già avuto a che vedere con due cospicue ondate.

Nell’ultima settimana i numeri sono cambiati in meglio. «Gli accessi in pronto soccorso sono stati 1.895 con una media di 270 al giorno, in linea con i dati precedenti – ha detto Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero, durante la consueta videoconferenza di aggiornamento settimanale sull’andamento pandemico –. Il totale dei positivi si è fermato a quota 169, circa 24 casi al giorno contro medie di 31 o addirittura 52 evidenziate nel mese di novembre; la percentuale scende perciò sotto il 10% toccando l’8,9%, molto incoraggiante se si pensa ai picchi delle settimane scorse arrivati anche al 19,2%. Questi numeri ci spingono a rilevare un dato statistico importante: per ogni ricovero Covid-positivo vi sono cinque ricoveri per altre patologie». I posti letto dedicati ai malati di Coronavirus, grazie alla continua riconversione dei reparti, è sceso a 358 di cui a oggi ne sono occupati 227, ben lontani dai 377 registrati il giorno di San Prospero. Parlando di ripristino, questa settimana sono tornati Covid free: l’intera sezione di medicina interna di Guastalla più altri 6 in terapia intensiva, 4 letti in medicina a Castelnuvo Monti, altri 6 in riabilitazione respiratoria post Covid a Correggio – ossia pazienti ancora positivi non più contagiosi, poiché giunti ai 21 giorni, senza sintomi ma con difficoltà di recupero – e alcuni posti in alta intensità medica al Santa Maria. Un sospiro di sollievo anche per la terapia intensiva che ospita 16 pazienti su 28 letti dedicati a Reggio Emilia e 3 su 4 nell’ospedale della Bassa.

Una novità importante è sicuramente il ripristino di 8 posti su 14 per Covid in medicina d’urgenza nella struttura ospedaliera cittadina, sopperendo così alla carenza delle scorse settimane molto sentita per la gestione di patologie gravi. Calano di un 50% le visite negli ambulatori Covid, 53 nell’ultima settimana, così come quelle effettuate dalle Usca che sono state 179; alti i controlli nelle Cra, vista la situazione più complessa da gestire e la perseveranza nel non traumatizzare ulteriormente gli ospiti con spostamenti, che con il supporto dei geriatri ammontano a 292, costringendo una riprogrammazione delle accessibilità nei centri demenze. Attualmente sono ricoverati nelle strutture extra ospedaliere 37 persone rispettivamente: 14 in Rems, 8 in hotel, 2 nella struttura psichiatrica temporanea e 13 alla Cra Covid di Guastalla, mentre permangono in isolamento circa 7mila cittadini.

«Si tratta di valori molto più bassi rispetto alle settimane scorse – ha detto il direttore sanitario, Nicoletta Natalini –. Questo è stato possibile grazie all’unione delle forze da parte di tutti coloro che stanno continuando a lavorare dentro e fuori l’ospedale. Un impegno reciproco per uscire da questa situazione il prima possibile». —

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