«Serve una caserma per la sicurezza dei nostri cittadini»
Il sindaco Artioli chiede un incontro al prefetto di Reggio «Vogliamo due agenti e il presidio di carabinieri o Stradale»
CAMPEGINE. In questi giorni il sindaco Germano Artioli ha scritto al prefetto Iolanda Rolli una lettera per chiedere che venga realizzata una caserma. Campegine è uno degli otto paesi dell’Unione Val d’Enza; attualmente ha 5.135 abitanti ma è privo di un presidio dell’Arma dei carabinieri.
«Man mano che cresce il numero degli abitanti – spiega Artioli – crescono le segnalazioni di episodi di criminalità». Nei mesi scorsi, tanto per fare un esempio, si sono verificati numerosi episodi di furti e bullismo. I residenti devono fare i conti anche con auto che sfrecciano lungo le vie centrali del paese a velocità elevata, anche durante il giorno.
«Sono tutte problematiche – spiegavano i residenti alla Gazzetta già tempo fa – che aumentano di giorno in giorno, perché il nostro è un paese che necessita di controlli quotidiani».
Raccolte le lamentele, il sindaco Artioli – che già il mese scorso, durante la visita del prefetto, aveva accennato al problema – ha scritto una lettera a Iolanda Rolli chiedendo al più presto un incontro.
«Abbiamo la necessità di avere due agenti della polizia locale presenti sul territorio – afferma il sindaco – e abbiamo fatto presente agli enti competenti che sul nostro territorio, nonostante abbiamo l’ingresso del casello autostradale, manca una sede della polizia stradale o una caserma dei carabinieri. Per noi si tratta di una necessità, sollecitata anche all’Unione, che però, a causa del Covid, ha dovuto bloccare i concorsi per assumere nuovi vigili». Una soluzione individuata in passato riguardava la costituzione di tre “micro-zone” all’interno dell’Unione, in base alla quale sarebbero spettati nove agenti ciascuna. Ma per ora quel progetto è fermo.
«È chiaro che Campegine è un paese che necessita di una presenza quotidiana di agenti in divisa – continua Artioli –. Aumenterebbe la sicurezza e diminuirebbe la percezione del rischio, in qualche maniera. Il casello autostradale aumenta la presenza del numero di auto in paese, e la sicurezza di Campegine ritengo sia nell’interesse di tutto il territorio della Val d’Enza».
A sostegno delle richiesta del sindaco, intervengono anche i cittadini: «I paesi limitrofi, nonostante abbiano meno abitanti, hanno comunque la caserma dei carabinieri o più vigili sul territorio – scrivono –. Già la loro presenza significa più sicurezza. Invece chi abita a Campegine, che è sotto la stazione carabinieri di Castelnovo Sotto, in caso di necessità deve attendere di più per l’arrivo delle forze dell’ordine».
Di tutto ciò Artioli intende parlare al più presto con il prefetto. «Siamo coscienti – conclude il sindaco – che ci troviamo difronte a una pandemia, ma la sicurezza del mio paese è altrettanto importante». —
Daniela Aliu
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google