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CASTELNOVO MONTI 

Sistema Vagli, lunedì interrogatorio di Romei

Luca Tronchetti

Ieri è toccato all’altro indagato Tiziano Pandolfo: si è avvalso della facoltà di non rispondere in attesa degli atti

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CASTELNOVO MONTI. Dura pochi minuti il primo dei cinque interrogatori di garanzia a cui il gip Antonia Aracri sottoporrà le persone – politici, funzionari e imprenditori, tra cui il castelnovese Roberto Romei – finite agli arresti domiciliari in relazione al cosiddetto “Sistema Vagli”.

Ieri mattina l’imprenditore Tiziano Pandolfo, 39 anni, di Barga, titolare dell’omonima impresa edile stradale, movimento terra e regimazione acque, si è presentato con il suo legale, Andrea Da Prato, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il motivo? Ancora l’avvocato non è in possesso degli atti e prima di far sottoporre ad interrogatorio il suo assistito vuol prendere visione di tutte le carte. Pandolfo, dal canto suo, si professa innocente. É un imprenditore e se gli vengono commissionati dei lavori lui li esegue. Il suo giro d’affari negli ultimi 24 mesi è di 3-4 milioni e soltanto 200-300 mila euro riguardano lavori eseguiti al comune di Vagli. Come a dire che, anche senza quell’amministrazione, lui tira avanti bene lo stesso. Non paiono emergere, almeno per quanto lo riguarda, nuovi filoni d’inchiesta dopo l’avviso di garanzia che aveva ricevuto il 27 maggio scorso. Semmai, per l’accusa, si sarebbe aggravato l’impianto probatorio con l’acquisizione di documentazione ulteriore rispetto a quella già in possesso.

Gli interrogatori di garanzia proseguiranno lunedì mattina quando il giudice dell’udienza preliminare ascolterà Giorgio Turba, 73 anni, ex presidente della Massese e tra i massimi imprenditori del settore lapideo. Sarà poi la volta del reggiano Roberto Romei, Marco Bertoncini e l’ex sindaco Mario Puglia, ritenuto il deus ex machina dell’associazione.

Entro mercoledì 23 dicembre il giudice ha intenzione di chiudere questa prima fase procedurale. Intanto interviene Ottavio Baisi presidente della Cooperativa Apuana: «Ho appreso dalla stampa di essere tra gli indagati di un associazione a delinquere di cui però conosco cavatori o persone che abitano e lavorano a Vagli Sotto. Per il resto non so di cosa si parli. So solo di essere stato eletto dall’unanimità dei soci della Cooperativa presenti all’assemblea e la cui fiducia spero di onorare e di aver onorato. Sono a disposizione della procura che mi auguro ascolterà tutti i soci cavatori che hanno partecipato alle elezioni di giugno 2020 per verificare se davvero vi siano state condotte indebite esterne come qualcuno parrebbe aver detto».

Mercoledì, la notizia delle cinque ordinanze di arresto ai domiciliari per l’ex sindaco di Vagli, di un dirigente comunale e di tre imprenditori, tra cui il noto Roberto Romei di Castelnovo Monti ha provocato molto clamore nelle due province.

L’inchiesta era nota dallo scorso mese di maggio, quando scattarono i primi blitz da parte dei carabinieri nel municipio del piccolo Comune della Garfagnana. —

Luca Tronchetti

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