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Reggio Emilia, rubano una bici per rivenderla online: denunciati due minorenni

Reggio Emilia, rubano una bici per rivenderla online: denunciati due minorenni

Concorso in furto aggravato l’accusa mossa ai due adolescenti reggiani dai carabinieri di via Adua, che sequestrano una bici rubata e ora cercano il proprietario per la restituzione

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REGGIO EMILIA. Navigando su internet si è imbattuto in un annuncio che trattava la vendita di una bicicletta identica a quella che gli avevano sottratto due giorni prima. Con la stampa della fotografia relativa all’annuncio si è quindi presentata ai carabinieri di via Adua, segnalando l’accaduto e riferendo di aver concordato l’appuntamento con i venditori. All’incontro si sono presentati anche i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce che hanno fermato due adolescenti che avevano in disponibilità la bici oggetto dell’annuncio. Si è così scoperto che la bicicletta, seppur identica per modello e colore, non era quella rubata al segnalante ma si trattava di una bicicletta che per stessa ammissione dei due minori era stata rubata da loro lungo via Papa Giovanni XXIII e poi pubblicata sul sito www-subito.it con il fine di venderla. L’epilogo è presto detto: i due minori, un 16enne e un 13enne entrambi di Reggio Emilia, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna con l’accusa di furto in concorso, mentre la bicicletta trovata in loro disponibilità, una BTWIN modello Riverside 500, è stata sequestrata. Da qui l’appello dei carabinieri al proprietario che dovesse riconoscere la bicicletta come  sua a presentarsi alla caserma di via Adua a Reggio Emilia per le operazioni di riconoscimento e restituzione della bicicletta. a denuncia.

Non stupisce troppo ai carabinieri, se non per l’età dei diretti interessati, a circostanza che la bicicletta rubata venisse posta in vendita online. La circostanza che vede le bici rubate essere reimmesse in circolazione anche attraverso la vendita online dell’usato sta vedendo i carabinieri reggiani svolgere una parallela attività investigativa sui siti dell’e-commerce più cliccati per individuare la filiera del malaffare. Quest’ultima attività di analisi ha già portato alla denuncia di alcuni ricettatori grazie soprattutto agli stessi derubati che hanno visto sui siti essere poste in vendita le rispettive biciclette rubate. Secondo i carabinieri della stazione di Corso Cairoli il fenomeno è certamente ben più ampio di quanto sembra se addirittura l’escamotage è attuato da due studenti incensurati. Basti pensare che nonostante la bici non è stata riconosciuta come sua da chi credeva lo fosse, la stessa, come poi accertato dai carabinieri, era comunque rubata.

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