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SCANDIANO 

Dai prodotti per i parrucchieri ai sanificatori Maletti riconverte

Adriano Arati
Dai prodotti per i parrucchieri ai sanificatori Maletti riconverte

L’azienda regge all’urto del Covid con una nuova linea La sperimentazione alla scuola materna di Fellegara

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SCANDIANO. Un cambio in corsa per affrontare la crisi. Non è stato un anno facile per la Maletti, una delle principali aziende scandianesi, da decenni impegnata nelle forniture per parrucchieri e per saloni di bellezza. Due dei settori che per primi hanno dovuto chiudere e che poi, per riaprire, hanno dovuto adeguarsi a numerose restrizioni, modificando radicalmente procedure e materiali.

Anche la Maletti, a cascata, si è trovata a fronteggiare mutamenti non da poco. La risposta è la creazione di una serie di totem e di prodotti per rendere sicura l’aria attraverso lampade a raggi Uv-C, ultravioletti, fondamentali per poter continuare a operare in ambienti chiusi nei mesi invernali. Una risposta alle esigenze rinnovate, non solo dei parrucchieri, e un modo per dare continuità lavorativa in un’annata in cui tanti comparti produttivi hanno segnato un inevitabile quanto pesantissimo passo indietro.

Anche i lavoratori di Fellegara, come molti altri, hanno vissuto giorni di timori sul futuro. Da diversi mesi la Maletti sta commercializzando la nuova linea 100%Safe, già impiegati anche in luoghi pubblici, e ora collaudati anche nel territorio di Scandiano, grazie a una sperimentazione realizzata in collaborazione con la scuola materna di Fellegara, il paese in cui l’azienda è nata e cresciuta e cui continua a prestare particolare attenzione.

In collaborazione con il “Modena Centro Prove” sono stati testati dei totem a Uv-C, in grado di aspirare aria dall’ambiente facendola transitare attraverso una piastra pre-caricata che ha il compito di catturare i batteri, muffe e lieviti e di eliminarle le potenziali pericolosità. La speranza è di poter ampliare sempre più il raggio di azione, pensando anche a un futuro a medio termine in cui le esigenze sanitarie saranno comunque più elevate rispetto al passato a cui si era abituati, e in cui il ricircolo di aria in particolare, diventerà un tema prevalente per negozi così come per sportelli ad alta affluenza di pubblico, dagli enti alle poste e alle banche, ed eventualmente per i locali.

I totem a raggi ultravioletti potrebbero essere una risposta ai dubbi di tanti, sia da un punto di vista dei tempi, perché permetterebbero di “automatizzare” tante operazioni di pulizia che oggi vengono effettuate prevalentemente a mano, sia dal punto di vista della qualità dell’igienizzazione, più profonda di quanto stracci e detersivi potrebbero fare.

«Tutta la linea di prodotti sanificatori, sfrutta l’azione dei raggi Uv-C germicidi emessi da speciali lampade a led installate al loro interno», precisano dall’azienda. Una tecnologia meno invasiva ed efficace, sostengono. Rispetto alle soluzioni chimiche generalmente utilizzate per la disinfezione delle superfici, l’utilizzo della tecnologia Uv-C garantisce la distruzione della struttura genetica di batteri e virus e un’azione sanificante profonda e costante, quando i dispositivi sono in funzione, anche in presenza di persone.

La collezione, proprio attraverso l’utilizzo della tecnologia, «garantisce – spiegano in azienda – la sanificazione costante di ambienti e accessori come nessuna eseguita manualmente, anche se svolta regolarmente, sarebbe in grado di assicurare». La linea di produzione che sta coinvolgendo tutti gli addetti dell’azienda sia nella parte produttiva sia in quella della commercializzazione, offre soluzioni più ampie rispetto al solo, per quanto prioritario, controllo della qualità dell’aria già sperimentato anche nella scuola materna di Fellegara.

Il tentativo è «quello di creare una catena che permetta negli studi di accogliere oggi come ieri lo stesso numero di clienti. Ora contro il Covid, e in futuro contro ogni altra eventuale minaccia. A partire dalla zona d’entrata garantiamo un controllo della temperatura corporea e una sanificazione degli effetti personali». Non solo: sono disponibili soluzioni «per lavorare nelle zone lavaggio, taglio e colore nella piena tutela della persona da eventuali agenti patogeni esterni. Infine, ulteriori dispositivi permetteranno la sterilizzazione degli strumenti di lavoro e la sanificazione dell’aria all’interno dello spazio, per rendere l’ambiente pulito e senza rischi a livello sanitario». —

Adriano Arati

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