Spaccia alle Reggiane Condannato a 4 anni
Sentenza con rito abbreviato per il 22enne Happy Odigie Il giudice aumenta di due anni la pena richiesta dal pm
reggio emilia. Quando la Questura lo aveva arrestato assieme a un suo connazionale, nel giungo scorso, lo aveva definito protagonista di un «vorticoso giro di spaccio». Ieri mattina infine la condanna a quattro anni con rito abbreviato, una pena superiore rispetto a quanto chiesto dal pubblico ministero.
Si è conclusa così la prima parte dell’iter giudiziario di Happy Odigie, 22enne di origine nigeriana che abitava all’interno dei capannoni dismessi delle Reggiane. Il giovane era stato sorpreso a spacciare per la prima volta in due circostanze diverse: il 4 marzo, quando aveva ceduto una dose di metanfetamina da un grammo a un tossicodipendente, e il 6 marzo, quando per 70 euro aveva venduto 16 grammi di marijuana a un secondo cliente e altre venti dosi della stessa sostanza dal valore di 10/20 euro ciascuna ad altrettanti consumatori.
Vista la fitta attività di compravendita la Mobile ha quindi preferito procedere con l’arresto in differita, quello strumento giuridico che permette di ritardare l’arresto continuando a osservare il criminale e raccogliere altri elementi utili alle indagini. Grazie anche al cellulare del 22enne, di cui nel frattempo sono entrati in possesso, i poliziotti sono effettivamente riusciti a risalire alla filiera dello spaccio chiamando e convocando per ottenere sommarie informazioni anche alcuni dei clienti abituali del nigeriano. Grazie a questi riscontri gli agenti hanno dunque attribuito a Odigie una lunga serie di cessioni di droga.
Tra aprile e giugno ad esempio, secondo quanto emerso, il giovane avrebbe venduto a un solo tossicodipendente almeno dieci dosi di cocaina e due di eroina bianca, tra gennaio e giugno altre 50 dosi di cocaina e dieci di eroina a un secondo. Ma lo straniero aveva la capacità di trattare praticamente tutte le sostanze disponibili sul mercato: la Mobile in lunghi mesi di indagini e appostamenti ha infatti documentato anche numerose compravendite di marijuana, anfetamina e metanfetamina.
Una ricostruzione, quella degli investigatori della questura, che evidentemente ha convinto il giudice Luca Ramponi, al punto da spingerlo ad aumentare di due anni, portandola a quattro, la condanna che è stata richiesta dal pm.
Una sentenza con rito abbreviato rispetto alla quale il legale del 22enne, l’avvocato Gisella Mesoraca, ha già dichiarato di voler ricorrere in appello. —
Leonardo Grilli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
