REGGIO EMILIA
Stocca rifiuti inquinanti ed esercita abusivamente l'attività di gommista: denunciato un 22enne
Le irregolarità emergono durante un controllo dei carabinieri della Forestale e di quelli di Santa Croce
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Il titolare di un’attività di autonoleggio e riparazione esercitava abusivamente anche quella di gommista, stoccando nei locali dell’officina in modo non conforme e pericoloso per l'ambiente e la salute pubblica, olio esausto, filtri olio e gasolio più altri rifiuti derivanti da imballaggi, componenti meccaniche e di carrozzeria, nonché pneumatici esausti.
L’uomo, un 22enne residente a Reggio, è stato denunciato per deposito non autorizzato di rifiuti (sia pericolosi che non pericolosi).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.39690331:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.39690331:1649786564/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’irregolarità è emersa a seguito di un controllo eseguito dal nucleo investigativo del gruppo carabinieri forestale di Reggio Emilia, congiuntamente alla stazione carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce, nei confronti dell'attività. Oltre a svolgere l'attività di gommista non autorizzata, il titolare aveva depositato in modo totalmente non conforme, e pericoloso per la salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica, un notevole quantitativo di olio esausto, filtri olio e gasolio più altri rifiuti derivanti da imballaggi, componenti meccaniche e di carrozzeria, nonché un notevole quantitativo di pneumatici esausti.
I militari, dopo aver posto sotto sequestro la aree ove erano depositati i rifiuti e le cisterne contenenti i liquidi, hanno denunciato il titolare della ditta, per deposito non autorizzato di rifiuti (sia pericolosi che non pericolosi).
Sono stati inoltre sequestrati i macchinari e numerosi pneumatici nuovi, connessi all’attività di gommista non autorizzata, per la quale il titolare ha ricevuto anche una sanzione amministrativa. Tale attività, che veniva quindi svolta in maniera abusiva, risultava anche potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità, in quanto mancante, tra i vari atti autorizzativi necessari, anche del certificato di prevenzione incendi rilasciato dai vigili del fuoco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
