Arrestato per maltrattamenti evade per picchiare la moglie
È finito in cella un uomo di 59 anni che non ha rispettato i divieti Ha continuato a perseguitare l’ex moglie, e lei ha chiesto aiuto ai carabinieri
CASTELNOVO SOTTO. Si trovava ai domiciliari per gravi condotte (maltrattamenti) in famiglia, e ciononostante è evaso per raggiungere l’ex moglie che si apprestava ad andare al lavoro. Per questo i carabinieri della stazione di Gattatico, nel tardo pomeriggio di lunedì, hanno arrestato con le accuse di evasione e maltrattamenti in famiglia un cittadino marocchino 59enne residente nella Bassa reggiana.
È stata la stessa vittima a chiamare i carabinieri dopo aver subito l’ennesima aggressione. I militari, allo scopo di rintracciare l’uomo, si sono quindi recati nell’abitazione, dove l’uomo era ristretto ai domiciliari, non trovandolo a casa. Lo hanno aspettato e, poco dopo, si è presentato arrivando alla guida di un monopattino. «Eccomi eccomi, sono arrivato», ha detto ai militari, spiegando che si era allontanato per chiarire una questione con l’ex moglie. Come accertato dai carabinieri di Gattatico, l’ex moglie, un’operaia di 42 anni, era stata raggiunta poco prima dal 59enne: l’uomo l’aveva strattonata e costretta con forza a uscire dalla macchina, poi l’aveva presa a pugni.
Ricostruiti i fatti e alla luce della flagranza di reato, il 59enne è stato arrestato.
L’uomo era finito ai domiciliari lo scorso mese di agosto in quanto gravato da una tripla misura cautelare (allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento a meno di 150 metri dall’ex moglie e da tutti i luoghi abitualmente frequentati dalla donna, divieto di dimora) per un brutto episodio di violenza avvenuto tra le mura domestiche: durante un litigio scoppiato per futili motivi, aveva aggredito la donna perforandole il timpano con un forte schiaffo al volto e afferrandola per la gola.
Era stato fermato dai carabinieri mentre scendeva le scale dell’abitazione dell’ex moglie, che non gli aveva aperto per paura di essere nuovamente aggredita dall’uomo. Quindi gli arresti domiciliari che, tuttavia, non sono bastati per impedirgli di reiterare la violenza. —
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