Garantiti i pasti della Caritas ma anche il Natale è d’asporto
Non conoscerà sosta durante le festività l’impegno di centinaia di volontari Il direttore Isacco Rinaldi: «È più che raddoppiato il ricorso alle mense»
REGGIO EMILIA. A causa della pandemia sarà un Natale confinato e un po’ triste per tutti, ma confortato da una ancora più viva solidarietà per i poveri che quotidianamente ricevono dalla Caritas i pasti individuali o i generi alimentari destinati all'intera famiglia. Alle consuete cospicue donazioni si sono aggiunti nei giorni scorsi tanti panettoni, dolci e ghiottonerie che rimpingueranno le tre mense diocesane e i centri di distribuzione parrocchiali.
Non conoscerà sosta l'impegno delle centinaia di volontari che vi si alternano per assicurare ogni giorno il supporto operativo e la collaborazione di una quindicina di persone al cuoco che in via dell'Aeronautica cucina i piatti da distribuire fra la mensa Caritas là insediata, quella storica del Vescovo e la terza che s'è aggiunta in una sala messa a disposizione dalla parrocchia di San Maurizio.
Purtroppo continuerà a mancare la convivialità bandita in tutti i luoghi della ristorazione. I locali che da generazioni accolgono i bisognosi in via del Vescovado erano stati ristrutturati l'anno scorso con 200mila euro offerti dalla Fondazione Manodori, ma sono troppo stretti per garantire il distanziamento. Dallo scorso mese di marzo i pasti vi sono confezionati in sacchetti che vengono consegnati per il pranzo e per la cena a un centinaio di persone. L'accesso è limitato a una ventina nella sala di via dell'Aeronautica e a una decina a San Maurizio, dove i tavoli possono essere distanziati. Ogni giorno sono distribuite circa 250 razioni singole già cucinate, senza contare i pacchi di generi alimentari che vengono ritirati da chi ha un'abitazione in cui può cucinare autonomamente per sé e per i familiari.
«Dopo lo scoppio della pandemia – riferisce Isacco Rinaldi, direttore della Caritas diocesana – abbiamo registrato un aumento del 60% nel ricorso alle mense. Accogliamo molti stranieri, ma sono in crescita gli italiani. Prevalgono gli uomini, ma le donne aumentano. La situazione sta peggiorando».
Mariachiara Visconti, presidente della Mensa del Vescovo, sottolinea l'entità delle ultime donazioni: «La fondazione Francesca Rava di Milano ci ha donato una parte dei piatti, con i relativi menù, che cucineremo dal giorno di Natale all'Epifania. La fondazione McDonald's ci assicura i pasti che andremo a ritirare in uno dei due ristoranti di Reggio un giorno alla settimana dalla metà di gennaio fino a Pasqua». —
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