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CASTELLARANO 

I giovani fuggiti senza pagare sono tornati a saldare il conto

M.F.
I giovani fuggiti senza pagare sono tornati a saldare il conto

Avevano pranzato al ristorante dell’agriturismo San Valentino poi si erano allontanati. «Si sono scusati e hanno detto  di avere compreso lo sbaglio»

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CASTELLARANO. Hanno saldato il debito e, soprattutto, hanno chiesto scusa affermando anche di avere capito di avere sbagliato. «Speriamo sia vero», dice ora la titolare del locale, Lara Carobbi. Dunque, nessuna denuncia è stata sporta nei confronti degli otto ragazzi che sabato, al ristorante dell’agriturismo San Valentino, hanno pensato bene di andarsene senza pagare il conto del pranzo.

«Grazie mille a tutti quelli che hanno condiviso la nostra rabbia e ci hanno sostenuto in questo momento, un po’ così per tutti i ristoratori – è stato pubblicato lunedì sulla pagina Facebook dell’agriturismo –. Alla fine i ragazzi hanno accettato la loro seconda possibilità e hanno chiesto scusa pagando il conto. Quindi è bene quello che finisce bene, e speriamo che sia servito loro per crescere. Grazie mille a tutti e buon Natale. Siamo in chiusura ma ci rivedremo il 7 gennaio più carichi di prima».

Si chiude quindi nel migliore dei modi la vicenda che avrebbe potuto costare una denuncia per insolvenza fraudolenta agli autori della bravata. I ragazzi avevano consumato un pasto – quello del pranzo e non della cena, come scritto nel precedente articolo, dal momento che il locale ha sempre osservato la chiusura delle 18 cui era tenuto dalle norme anti-Covid – e poi, alla fine della seconda portata, se l’erano svignata senza pagare il conto.

Peccato che qualcuno all’esterno del ristorante stesse scattando foto proprio in quel momento. I ragazzi sono stati quindi individuati e riconosciuti mostrando uno di questi scatti che li ritraeva nel momento in cui se ne andavano.

Al primo sfogo di rabbia sulla propria pagina Facebook era seguito da parte dei titolari del ristorante la decisione di dare ai ragazzi una seconda possibilità: «Per ora vi diamo una possibilità: non pubblichiamo nomi e foto, e non vi denunciamo, ma tutto ora sta a voi. Vi aspettiamo», avevano fatto sul social.

E dopo una giornata, domenica, di silenzio e riflessione, gli otto giovani hanno maturato la saggia decisione e si sono presentati al locale per pagare finalmente il dovuto e chiedere scusa. —

M.F.

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